COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - “Iniziato l’esame del nuovo Piano Regionale dei Trasporti” 2

Oggi, in Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - “Iniziato l’esame del nuovo Piano Regionale dei Trasporti” 2

(Arv) Venezia 7 lug. 2020 - Il Consiglio regionale del Veneto, riunito in mattinata a palazzo Ferro Fini, ha iniziato l’esame del nuovo Piano Regionale dei Trasporti, introdotto dagli interventi in aula del Relatore, il consigliere Francesco Calzavara (ZP), e del Correlatore, Stefano Fracasso (PD). Il nuovo PRT è già stato licenziato dalla competente Seconda commissione consiliare.

Il Vicepresidente del Consiglio regionale, Bruno Pigozzo (PD), ha ricordato come “è dal 2017 che chiediamo un finanziamento specifico per addivenire a una nuova pianificazione in materia di trasporti. Trovo comunque positivo il cambio di impostazione dato alla nuova programmazione regionale: un Piano Processo che ha coinvolto i soggetti portatori di interesse e che è stato approfondito dal lavoro della Seconda commissione consiliare. Ma ci sono ancora molti aspetti da migliorare: con il nostro spirito costruttivo, che da sempre ci contraddistingue, abbiamo presentato alcuni emendamenti; anche perché, negli ultimi 30 anni, credo che abbiamo perso non solo troppe opportunità, ma anche importanti finanziamenti. Penso che in questi anni sia soprattutto venuta meno una visione a medio e lungo termine, mentre è stata sposata la logica del consenso immediato”.

“Ieri abbiamo festeggiato i 50 anni dalla prima seduta del Consiglio regionale e giovedì inauguriamo la mostra che racconta la storia di questa istituzione” – ha ricordato Pigozzo – “Ciò deve fungere da ulteriore stimolo per recuperare il ruolo che l’Assemblea Legislativa è chiamata a ricoprire. Nel nuovo Piano dei Trasporti è corretto individuare obiettivi e strategie, ma è necessario anche approfondire il contenuto delle diverse azioni, che daranno poi gli indirizzi ai piani attuativi. È sbagliato lasciare completamente mano libera alla Giunta regionale: credo che non è delegando in toto all’organo esecutivo che assolviamo pienamente al nostro compito di indirizzo: alcuni nostri emendamenti chiederanno di entrare più nel merito della definizione di alcune azioni”.

“Vogliamo che vengano previsti determinati vincoli di tutela del paesaggio, nelle more dell’approvazione della valenza paesaggistica; si deve poi tener conto dell’emergenza sanitaria vissuta negli ultimi mesi: pur non ingessando troppo il Piano, va garantita la sanificazione dei mezzi di trasporto, il monitoraggio dei flussi e diverse modalità di programmazione degli orari, per scongiurare eventuali assembramenti” – ha chiesto l’esponente Dem - “Concludo sul tema della sicurezza: purtroppo la manutenzione della rete viaria regionale è stata trascurata ed è carente: dobbiamo garantire la sicurezza dei viadotti, stradali e autostradali, a iniziare da quello lungo la A28, zona Fadalto, una infrastruttura strategica per raggiungere le Dolomiti, ma interessata da frane, anche vistose”. “Vogliamo una pianificazione moderna, sostenibile, innovativa, sicura, che faccia crescere la coesione sociale della nostra regione attraverso l’esercizio del diritto alla mobilità”, ha concluso Bruno Pigozzo.

Il vicepresidente della commissione consiliare Ambiente, Andrea Zanoni (PD) avrebbe voluto “qualcosa di più da questo importante Piano: per questo abbiamo presentato una sessantina di emendamenti migliorativi. Ricordo che nei confronti del Veneto è aperta una procedura di infrazione comunitaria per la pessima qualità dell’aria: è elevata l’emissione di polveri sottili. È prioritario spostare almeno il 10% del traffico privato verso la mobilità pubblica per ridurre le emissioni nocive nell’aria. Servono investimenti nella mobilità elettrica e rinnovabile, ad iniziare dalle colonnine di ricarica, il cui numero in Veneto è ben al di sotto della media nazionale. Il Piano deve investire di più anche nella manutenzione e ristrutturazione di gallerie e viadotti”.

Cristina Guarda (Civica per il Veneto), pur apprezzando “la condivisione del Piano con il territorio”, ha denunciato “la mancanza di coraggio e di investimenti, innanzitutto per ridurre il trasporto su gomma di persone e di merci. Manca l’interconnessione tra le diverse modalità di trasporto che può essere realizzata solo con il biglietto unico di viaggio. Manca un’integrazione tariffaria ed oraria. Prioritario è investire nelle reti elettrificate e nel raddoppio dei binari, per dare finalmente seguito al fondamentale progetto della metropolitana di superficie, che garantisca più collegamenti con i nostri comuni. I turisti devono poter usufruire di una rete di trasporto pubblico locale all’altezza e serve maggiore attenzione per i pendolari, soprattutto per i nostri giovani studenti”.

La seduta è stata interrotta alle 13.15 e riprenderà alle 15.00.

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