COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV – “Approvato a maggioranza il nuovo Piano Regionale dei Trasporti” - 2

Oggi, in Consiglio regionale del Veneto

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV – “Approvato a maggioranza il nuovo Piano Regionale dei Trasporti” - 2

(Arv) Venezia 14 lug. 2020 -     Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato a maggioranza il nuovo Piano Regionale dei Trasporti: 29 voti favorevoli, 13 contrari, 3 astenuti.

L’Assessore regionale Elisa De Berti ha sottolineato: “Abbiamo speso pochissimi soldi per un Piano che ha una visione strategica del Veneto dei prossimi anni. Ringrazio la competente struttura regionale per il grande lavoro svolto. Nella prossima legislatura verrà data attuazione a tutte le previsioni contenute all’interno del Piano Regionale dei Trasporti. Abbiamo ascoltato e ci siamo confrontati con il territorio, cercando di comare le carenze più gravi, anche se sono ancora tante le cose da fare, ad iniziare dalle criticità legate ai flussi di traffico, verso i grandi centri urbani, e l’accessibilità alle località turistiche. È un Piano originale e dinamico, non paragonabile ad altra pianificazione a livello nazionale in materia di trasporti: un Piano Processo che si può adeguare anno dopo anno ai cambiamenti che si verificheranno. E l’esperienza maturata con il Covid ci ha dimostrato quanto sia importante questo aspetto”. Prima della votazione finale sul PRT, sono stati votati gli ordini del giorno depositati. Votato l’OdG n. 97, primo firmatario il consigliere Graziano Azzalin (PD): “Potenziamento del sistema di navigazione fluviale”.  Respinti gli OdG n. 98 e n. 99, primo firmatario Francesca Zottis (PD), “Redazione di un piano di accessibilità e valutazione di soluzioni più veloci per l’accesso a Jesolo” e “Incentivare gli spostamenti in bicicletta”. Via libera all’OdG n. 100, primo firmatario Simone Scarabel (M5S), “Adeguamento del progetto di collegamento ferroviario con il raccordo di Venezia”. Il voto favorevole dell’aula è avvenuto in seguito alla proposta di modifica da parte del primo firmatario: “Verificare presso gli enti competenti l’eventuale applicazione della tecnologia della levitazione magnetica passiva sulla tratta di collegamento ferroviario con l’aeroporto di Venezia”. Bocciato l’OdG n. 102, del consigliere Piero Ruzzante: “Il Presidente della Giunta regionale revochi immediatamente l’Ordinanza n. 63 del 26 giugno 2020”. L’OdG mirava a “ripristinare immediatamente il distanziamento sociale all’interno dei mezzi pubblici” e ha avuto l’appoggio della consigliera Cristina Guarda (CpV). Via libera all’OdG n. 103, del consigliere Stefano Casali (FdI/MCR): “La Giunta regionale persegua ogni iniziativa per valorizzare l’aeroporto Catullo di Verona”. “Negli ultimi anni, l’aeroporto Catullo non ha beneficiato degli investimenti necessari: oggi è una realtà che non può più essere trascurata, essendo strategica per il rilancio del turismo regionale e per lo sviluppo del territorio del Veneto occidentale; il Catullo deve diventare un aeroporto di livello internazionale e la Regione è chiamata ad attivarsi in tal senso per finanziare opere infrastrutturali ora non più procrastinabili”, ha affermato Stefano Casali. L’OdG è stato appoggiato, in particolare, da tutti i consiglieri veronesi, pur con diverse posizioni in merito. La consigliera Orietta Salemi (CpV) ha posto in evidenza come “debba essere stimolata una politica territoriale vera da parte del comune di Verona”. Per Stefano Valdegamberi (Tzimbar Earde) “l’aeroporto Catullo, negli ultimi anni, è stato usato come ‘stato cuscinetto’ per difendersi da Milano: pur essendo Verona in posizione centrale, attraversata da due corridoi europei, non ha beneficiato degli investimenti necessari per lo sviluppo dell’aeroporto”. Manuel Brusco (M5S) ha denunciato: “La mancanza di una visione complessiva in tema di trasporti da parte del comune di Verona: non ci sono stati negli ultimi anni investimenti adeguati, soprattutto in nuove tecnologie”. Secondo Anna Maria Bigon (PD): “Non è solo un problema di aeroporto: purtroppo Verona è carente anche sotto l’aspetto dell’offerta turistica, con percorsi e luoghi da valorizzare di più, e anche l’agricoltura avrebbe bisogno di essere rilanciata”.  Per Enrico Corsi (LN): “L’aeroporto Catullo è strategico per lo sviluppo del territorio e va assolutamente potenziato, soprattutto implementando i collegamenti con i punti strategici dell’Europa”. Massimo Giorgetti (Più Italia/Amo il Veneto) ha sottolineato come “la Regione deve mettere in campo tutto il suo peso politico, con idee chiare e senza reticenze: per i fabbisogni del Veneto non è sufficiente l’aeroporto di Venezia, il Veneto è bipolare, deve disporre di due importanti arterie di entrata e uscita; i due aeroporti, Marco Polo e Catullo, non sono quindi in competizione tra loro ma devono essere complementari. Vanno previsti incentivi e finanziamenti, ma anche sanzioni a carico di chi non fa gli interessi della regione”. Approvato il dispositivo dell’OdG n. 105, illustrato dal consigliere Scarabel: “Liberalizzare l’autostrada A- 27 per lo sviluppo del Bellunese e liberare il traffico dalla SS 13”. Appoggio da parte del vicepresidente della commissione consiliare Ambiente, Andrea Zanoni (PD), che ha evidenziato “i benefici sotto l’aspetto della salute e della sicurezza, che compenserebbero ampiamente i maggiori costi. La liberalizzazione della A- 27 eviterebbe, inoltre, di costruire altre strade, in contrasto con il contenimento del consumo di suolo”. Riccardo Barbisan (LN) ha affermato come “nella sostanza, nella parte del dispositivo, l’OdG è condivisibile, chi non vorrebbe liberalizzare le autostrade di tutto il Veneto, ma sono sbagliate alcune premesse: bisogna considerare la posizione del soggetto privato che ha in concessione il tratto autostradale. Va sicuramente velocizzata la costruzione del Terraglio Est in attesa della liberalizzazione della A/27, altrimenti i residenti saranno soffocati dal traffico”. Sulla stessa linea di R. Barbisan il consigliere Marino Zorzato (FI/Area Popolare): “Questo OdG ha solo il valore della propaganda”. Per il capogruppo Dem Stefano Fracasso: “Il problema non è tanto la liberalizzazione del tratto autostradale, ma trasferire risorse dalla gomma al ferro: ad esempio, va potenziata la linea ferroviaria verso Belluno. Per questi motivi noi ci asterremo”. Via libera all’OdG n. 108, primo firmatario Stefano Fracasso, “Intensificare le attività di verifica dello stato di conservazione delle infrastrutture stradali”.  Approvato l’OdG n. 109, primo firmatario Fracasso, “che impegna la Giunta a valutare la ridefinizione delle attuali Autorità di Bacino per il trasporto pubblico, in particolare con riferimento all’area centrale veneta: la frammentazione delle Autorità ha impedito finora una efficiente organizzazione del TPL e l’integrazione tra ferro e gomma”.

Votato l’OdG n. 110, illustrato da Bruno Pigozzo (PD), per “promuovere lo sviluppo della portualità di Venezia”. Approvato l’OdG n. 104 “Indicazioni di Trasporto Pubblico Locale alla luce del Covid”, illustrato dal relatore Calzavara, il quale ha spiegato come “questo ordine del giorno trae origine da un emendamento bocciato nella precedente seduta”. Il Relatore ha sottolineato “la valenza e il carattere innovativo di questo Piano Processo che avrà la capacità di adattarsi automaticamente alle future esigenze del territorio”. Calzavara ha anche “ringraziato tutti i componenti della Seconda commissione, per l’importante lavoro svolto in questi cinque anni, caratterizzati da una proficua collaborazione tra maggioranza e opposizione”. Il Presidente della Seconda commissione consiliare ha infine evidenziato “il lavoro di qualità svolto dalla commissione, che ha approvato provvedimenti importanti, attesi da tanto tempo, come la legge sulla valutazione di impatto ambientale, sul contenimento del consumo suolo, sulle Ater, sulle Cave, Veneto 2050, PTRC e Piano dei Trasporti”. Via libera all’OdG n. 111, illustrato da Massimo Giorgetti: “Risolvere le criticità delle imprese del servizio TAXI”. Votato l’OdG n. 112, illustrato sempre da Massimo Giorgetti, per “costruire parcheggi scambiatori nelle aree a vocazione turistica”. Approvato l’OdG n. 113, “La Regione Veneto si impegni a seguire e sostenere la realizzazione della TIBRE – la Tirreno/Brennero, come opera prioritaria”, presentata dal vicepresidente del Consiglio Giorgetti.

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