Agroalimentare: 169 Dop in accordo Ue-Vietnam, 17 italiane

Consorzio Pecorino Romano, ora via libera Parlamento vietnamita

Guerra aperta alle contraffazioni e più tutela della salute dei consumatori. E poi tariffe doganali ridotte del 99%, burocrazia e normative al minimo indispensabile, apertura del mercato dei servizi e degli appalti pubblici, protezione delle indicazioni geografiche. Sono questi - fa sapere il Consorzio del Pecorino Romano Dop in una nota - i punti principali dell'Accordo di Libero Scambio fra Unione Europea e Vietnam, che punta a favorire il commercio e assicurare una protezione agli investimenti.

Sull'accordo, che protegge 169 Indicazioni Geografiche europee, delle quali 17 italiane tra cui appunto il Pecorino Romano, il Consiglio Europeo ha espresso parere favorevole: firmato per la prima volta ad Hanoi nel 2019, sarà ratificato dal Parlamento vietnamita a inizio della prossima estate per entrare definitivamente in vigore. In base a questo nuovo quadro normativo, l'uso della denominazione Pecorino Romano Dop sarà riservato ai soli prodotti importati dalle zone di produzione italiane definite dal disciplinare di produzione: dunque Sardegna, Lazio e provincia di Grosseto.

"E' un risultato importante, che il Consorzio ha conseguito seguendo i negoziati e collaborando con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - dice il presidente del Consorzio di tutela del Pecorino Romano DOP, Salvatore Palitta - Gli accordi di libero scambio, e la definizione di un quadro internazionale comune di tutela delle indicazioni geografiche, concorrono ad ampliare i mercati ai quali il Consorzio di Tutela guarda per ampliare i mercati, pur non trascurando i mercati tradizionali".

"Anche in occasione di questo moderno accordo commerciale, il cui quadro normativo è stato definito insieme al Vietnam, l'Ue ha prestato notevole attenzione all'aspetto della protezione del proprio patrimonio culturale e gastronomico, di cui le indicazioni geografiche sono l'ossatura, per contrastare la contraffazione alimentare, proteggere la salute dei consumatori, consolidare la loro fiducia - conclude Palitta - Alta qualità e originalità sono i punti di forza delle nostre IG, su cui dobbiamo puntare per tutelare non solo i prodotti ma anche la nostra economia, soprattutto in questo delicato momento".

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