Popolo notte in piazza, fateci ripartire

Cagliari,protesta in musica con dj a distanza e mascherina-drink

Serate non se ne possono ancora fare. E allora, a mezzogiorno anziché a mezzanotte, gestori, organizzatori di eventi e barman hanno organizzato, più che una manifestazione, una discoteca di protesta in piazza dei Centomila a Cagliari per chiedere di riaprire locali, cocktail bar e tutto quello che ha a che fare con il divertimento delle ore piccole. C'erano la musica dei dj e i tavolini sul palco. E si è anche ballato, ma con una maglietta nera in segno di lutto. L'appello lanciato è stato sintetizzato in un gioco di parole, "Abbandonight". E ribadito con striscioni molto eloquenti: "Rispetto per il mondo della notte" e "Ci avete abbandonato".

Il selfie dell'era pre-Covid è quello dei corpi e delle mani in alto che si mischiano magari sotto la consolle del deejay. La foto di oggi, e forse anche quella di domani, è un'altra: mascherina su bocca e naso ma con un foro per sorseggiare il mojito. E distanza. Liberi di muoversi come prima, ma lontani. La nottata tipo delle vacanze insieme all'emergenza sanitaria l'hanno sperimentata questa mattina i circa duecento partecipanti alla manifestazione tra il mare e la basilica di Bonaria. Tutto alla luce del sole. Ma la notte no, come cantava Arbore. Tutto fermo: discoteche e cocktail bar non hanno nemmeno una speranza, una data per riaprire.

In ballo c'è il divertimento: "Che estate è senza intrattenimento", si è letto in un altro striscione. Ma anche il dramma dei posti di lavoro: almeno mille 'padroncini stagionali' che rischiano questa estate di non vedere un centesimo. Personale che da giugno a settembre fa la scorta per tutto l'anno. Perché lavoro in autunno, inverno e primavera spesso non ce n'è. "Chiediamo dei protocolli per partire simili a quelli già utilizzati per i ristoratori - spiega Nicola Schintu, promotore della protesta - Con tutte le procedure di igienizzazione, contingentamento degli ingressi, anche degli accessi ai bagni.

Obbligo di mascherina, okay. Ma vogliamo un protocollo che ci consenta di partire da fine giugno sino a fine settembre. Occorrono delle indicazioni che ci consentano poi anche di programmare le attività invernali al chiuso". Tutta la Sardegna aspetta. Non solo Cagliari. Tra i locali che hanno aderito anche l'Ambra di San Teodoro, discoteca punto di riferimento da generazioni e generazioni, dai tempi della disco music a quelli della trap dei giorni nostri, per turisti di tutto il mondo. E poi Villasimius, Porto Pino, Tortolì: un'isola che vuole ricominciare a vivere e a ballare.

    RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

    Video ANSA


    Vai al Canale: ANSA2030
    Vai alla rubrica: Pianeta Camere



    Modifica consenso Cookie