• La cantina Siddùra vince la sfida dell'e-commerce
ANSAcom

La cantina Siddùra vince la sfida dell'e-commerce

Vendite online +200%, Covid non ferma la voglia di vino

LUOGOSANTO ANSAcom

di Maria Grazia Marilotti

Siddùra potenzia il commercio online. La pluripremiata cantina di Luogosanto, in Gallura, incrementa gli ordini in rete attraverso un sito molto curato nella grafica e di agile consultazione. Durante il lockdown c'è stata una crescita esponenziale che ha fatto registrare valori, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, pari al 200%. Significativo il raffronto tra il 2019 e il 2020: l'e-commerce di Siddùra è infatti passato dal 2 all'8%. Sempre più, quindi, si va verso il sistema misto, integrato, dei canali di vendita dei vini, diretta e online, in coerenza con le misure per contenere la pandemia. Con i suoi 40 ettari di superficie vitata, l'azienda pruduce annualmente 250mila bottiglie.

"Il distanziamento sociale non favorisce l'ingresso in determinati luoghi, ora non più accessibili, come cantine, enoteche, ristoranti, hotel o catering. Ma ne potenzia altri. Il consumatore che desidera i nostri vini trova più semplice ed efficace rivolgersi al nostro sito per acquistare le bottiglie e con la possibilità di farsele portare fino a casa", spiega Massimo Ruggero, amministratore delegato e fondatore della cantina che in 12 anni di vita si è fatta un nome nei concorsi enologici più prestigiosi al mondo.

Reti già collaudate hanno acquisito, per via dell'emergenza Coronavirus, un nuovo peso. La cantina ha dovuto studiare soluzioni alla riduzione della vendita diretta, al fatto che fosse venuta a mancare l'esperienza della degustazione, con gli abbinamenti tra bianchi, rossi e le diverse pietanze. Si era interrotta la possibilità e l'occasione di incontrare il vino e chi lo produce, poterlo conoscere e apprezzare e, in base alle emozioni, sceglierlo. "Oggi il fatturato ci dice che i mercati non sono calati, si sono solo spostati. Il sistema di vendita on-line permette di essere sempre più vicini al consumatore, che in realtà ha modificato soltanto la sua modalità di acquisto, dalla vendita diretta all'e-commerce - sottolinea ancora Ruggero - Si riesce così a raggiungere l'acquirente finale attraverso una efficace comunicazione, creando un rapporto più stretto, più confidenziale. Durante il lockdown c'è stato un momento di calo degli vendite - ammette l'ad - ma subito dopo il consumatore è andato alla ricerca della qualità, del brand, dell'identità. Fattori rassicuranti sia per lui che per il mercato".

Cambia il format ma la filosofia Siddùra è la stessa. E l'azienda ha studiato nuove soluzioni. "Non possiamo al momento garantire gli assaggi di vini accostati ad un pranzo a base delle specialità locali in cantina, ma nella boutique interna - conferma Ruggero - continua regolarmente la degustazione di tutta la linea dei vini e proseguono le visite in vigna. Tra le colline su cui si arrampicano i filari dei nostri vigneti si può ripercorrere il rito antico e moderno della nascita del vino, immergersi nella bellezza del paesaggio per svelare quanto le nostre etichette siano il riflesso del terroir". Chi passa per Siddùra porta con sé il ricordo di un racconto fatto di terra e di vento, di storie passate e progetti innovativi che guardano al futuro.

In collaborazione con:
Siddùra

Archiviato in


      Modifica consenso Cookie