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Borsellino: Teatro Massimo lo ricorda con opera Tutino

Martedì 19 luglio il racconto in musica "L'eredità dei giusti"

Redazione ANSA PALERMO

(ANSA) - PALERMO, 16 LUG - Nel 30° anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio il Teatro Massimo di Palermo presenta, martedì 19 luglio al Teatro di Verdura, Falcone e Borsellino. L'eredità dei giusti, l'atteso epilogo della stagione di opere, concerti e spettacoli, dedicata quest'anno a commemorare il trentennale delle stragi mafiose che sconvolsero la comunità cittadina e il Paese. Il compositore Marco Tutino è autore della musica originale, Emanuela Giordano firma la regia e la drammaturgia. Sul podio dell'Orchestra e del Coro del Teatro Massimo dirige il Maestro Alessandro Cadario tra i più carismatici giovani direttori italiani. Maestro del Coro è Ciro Visco. In scena con il giovanissimo e già apprezzato soprano Maria Teresa Leva, gli attori del Piccolo Teatro di Milano: Jonathan Lazzini, Anna Manella, Marco Mavaracchio, Francesca Osso, Simone Tudda. Il video e le immagini sono a cura di Pierfrancesco Li Donni e Matteo Gherardini.
    Falcone e Borsellino. L'eredità dei giusti è una coproduzione Teatro Massimo di Palermo, Teatro Regio di Torino, Piccolo Teatro di Milano - Teatro d'Europa, Fondazione per la Cultura Torino.
    "L'assenza di istruzione e di cultura rende le persone schiave, mentre la formazione, scolastica e culturale, le rende libere - commenta Roberto Lagalla, presidente della Fondazione Teatro Massimo e sindaco di Palermo. In quest'ottica - prosegue - la stagione di opere del Teatro Massimo, dedicata al trentennale delle stragi, di cui fa parte la produzione con le musiche di Marco Tutino e la regia di Emanuela Giordano, è testimonianza di una memoria che deve restare viva. Una memoria che strumenti come l'arte, la musica e il teatro di certo contribuiscono ad alimentare".
    "L'arte, la musica, il teatro contribuiscono al progresso civile della società, svegliano le coscienze - aggiunge Marco Betta, sovrintendente del Teatro Massimo - l'opera di Marco Tutino è un importantissimo momento di riflessione, di consapevolezza e di opposizione trent'anni dopo le stragi, contro la violenza mafiosa".
    «Ho cercato di scrivere una musica non retorica e più complessa dal punto di vista delle dimensioni" - racconta il compositore Marco Tutino. "L'eredità dei giusti è un'eredità ingombrante perchè ci costringe a sapere che contro l'ingiustizia, la violenza, il sopruso e l'arroganza della criminalità e della mentalità mafiosa si può lottare, si può dire no. Questo racconto per musica, canto e parole recitate è il nostro modo di ribadire la possibilità di ribellarsi, e di non dimenticare chi lo ha fatto per tutti noi».
    Nell'ambito delle iniziative della Fondazione Teatro Massimo per commemorare il trentennale delle stragi mafiose in occasione dello spettacolo, all'ingresso del Teatro di Verdura, verrà allestita anche la mostra fotografica dell'ANSA "L'eredità di Falcone e Borsellino" che racconta, attraverso le foto d'archivio dell'agenzia e i testi di Franco Nuccio e Franco Nicastro. la vita dei due magistrati. Sempre martedì 19 luglio, alle 21.10 andrà in onda su Sky Classica HD, "Cenere", l'opera-inchiesta di Gery Palazzotto, prodotta dal Teatro Massimo, che ripercorre proprio quei giorni drammatici della storia recente del Paese che culminarono con le stragi del 23 maggio e del 19 luglio. (ANSA).
   

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