Morgoni (Pd), macerie in milleproproghe

Un falso problema. Errore Governo, ma anche opposizione

(ANSA) - ANCONA, 15 GEN - "Il Governo ha assunto un preciso impegno ad inserire nel testo del 'milleproroghe' attualmente in fase di conversione una misura risolutiva che garantisca continuità all'attività dei centri di smistamento e recupero delle macerie del terremoto". Lo rende noto Mario Morgoni (Pd): "così, nel giro di pochi giorni, sgonfiata questa ennesima bolla propagandistica - aggiunge -, potremo riprendere ad occuparci di problemi seri piuttosto che dedicarci a fronteggiare le schiere folte e agguerrite dei disfattisti". Morgoni parla di "polemiche sterili e strumentali che arrivano puntualmente sul tema della ricostruzione", mentre per i territori che hanno subito il terremoto "c'è estremo bisogno di impegnarsi ad affrontare i tanti e complessi problemi piuttosto che di alimentarne di inesistenti. E' il caso della proroga del rinnovo delle concessioni per la gestione dei siti di lavorazione delle macerie, non esplicitamente prevista nel decreto sisma". Morgoni punta il dito sui rappresentanti dell'opposizione che "oggi agitano questo tema", ma che "oltre all'errore del Governo, dovrebbero valutare la capacità di svolgere la loro funzione che comporta un'attività di controllo e di verifica che evidentemente non sono stati in grado di esercitare se non si sono resi conto di questa lacuna". "Con il decreto sisma è stata prevista la proroga dello stato di emergenza al 2021 con contestuale proroga del termine per la raccolta e lo smaltimento delle macerie - ricorda -. Se è vero che doveva essere esplicitamente prevista anche la proroga per la gestione dei siti di smistamento e recupero delle macerie, mi pare però del tutto evidente che se si prevede la prosecuzione della raccolta delle macerie, ne consegue che deve necessariamente proseguire anche l'attività di gestione di quei materiali". "Però - argomenta Morgoni - anche questo caso conferma che uno dei grandi problemi della ricostruzione è quello di un avvitamento progressivo attorno a problemi di carattere formale alimentato da una irriducibile resistenza all' assunzione delle responsabilità. Molti, specie tra i politici d' assalto, che imprecano ogni giorno contro i meccanismi farraginosi e contorti della burocrazia, alla prima occasione non resistono alla tentazione di comportarsi da impeccabili burocrati".(ANSA).
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