Sindaco Camerino, Zes indispensabile

Mantenere servizi sanità, bene Università. Fermare spopolamento

(ANSA) - CAMERINO (MACERATA), 31 DIC - Il sisma ha inciso in modo fortemente negativo sull'economia di Camerino e la creazione di una Zona Economica Speciale (Zes) "deve essere immediatamente presa in considerazione dal Governo": a sostenerlo con forza è il sindaco Sandro Sborgia. All'ANSA spiega che tutta la fascia a ridosso dell'Appennino umbro-marchigiano, per ragioni anche geografiche, "accusava, già prima del terremoto, forti difficoltà sotto il profilo del lavoro e dell'occupazione, al punto che il processo di spopolamento era già in atto". "Occorre creare le giuste condizioni per arrestare il fenomeno e magari invertire la tendenza - sottolinea -, ecco perché la creazione di una Zona franca a favore delle imprese non è più rinviabile". Sborgia punta intanto al mantenimento dei servizi sanitari e "per fortuna abbiamo l'Università che è ancora la principale 'industria' del territorio". La creazione di nuove opportunità lavorative "consentirà di far tornare a Camerino famiglie che hanno scelto altri luoghi in cui vivere". "Tra il 2018 e il 2019 abbiamo perso soltanto un centinaio di residenti su una popolazione di circa 7 mila abitanti, ma se non si creeranno le condizioni che renderanno attrattivo e vivibile questo territorio il rischio di un ulteriore spopolamento è alto" osserva. Attualmente il 30% della popolazione camerte, ricorda Sborgia, vive ancora sulla costa adriatica o in altre zone lontane dalla città. Pensando al 2020 e in generale al prossimo futuro il sindaco ha invitato la popolazione a "restare unita, tutto insieme possiamo uscire fuori dalle difficoltà, perché Camerino ha ancora molto da dire".
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