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McCann, Spielberg ha acquistato diritti per un film da Apeirogon

Premio Terzani a vicino/lontano: "Se avessi trent'anni di meno sarei in Ucraina"

"Steven Spielberg ha acquistato i diritti di Apeirogon, qualcuno farà il regista, non si sa ancora chi, ma in qualche modo sarà sotto la sua guida e mi piacerebbe che a realizzarlo fosse una regista donna palestinese". Lo ha detto oggi a Udine lo scrittore irlandese naturalizzato statunitense Colum McCann, vincitore con il romanzo "Apeirogon" (Feltrinelli) del 18/o Premio letterario internazionale Terzani. La consegna è avvenuta ieri sera, nell'ambito della serata-evento del festival vicino/lontano, suggellata anche da un'esibizione dei Radiodervish dedicata a una resistente palestinese. Il libro premiato racconta la storia di due padri, l'israeliano Rami e il palestinese Bassam, che hanno perso le figlie a causa della spirale di guerra e di violenza e trasformano il dolore immenso che li accomuna in un messaggio universale di pace. "Ho voluto farlo - ha continuato lo scrittore parlando del progetto cinematografico - perché il protagonista del film fosse proprio il messaggio di pace di questi due padri, che volevano mantenere vive le loro ragazze, e per questo ho deciso di scrivere 1001 canti per esprimere l'esperienza umana sconfinata di questo dolore. Il canale cinematografico raggiunge un pubblico diverso e io ci tenevo a raccontare e trasmettere bene il loro messaggio. Mi sono buttato nella loro storia e ho speso almeno due anni a capire chi erano e cosa ci volevano trasmettere". Tra i temi affrontati dallo scrittore nel corso di un incontro anche la crisi internazionale in atto. "Se avessi 30 anni di meno - ha detto - sarei già andato in Ucraina per raccontare le storie che da lì arrivano, quello che accade in questi mesi è indescrivibile per l'atrocità, ma ci arrivano le storie, sappiamo quello che accade ed è fondamentale che non ci sia il silenzio come per altri conflitti, dove il silenzio ha fatto aumentare la sofferenza". Riferendosi quindi al significato del premio Terzani, che si muove nella traccia indelebile lasciata dallo scrittore e reporter italiano, McCann ha sottolineato che "il giornalismo è una professione di straordinaria importanza, lo dimostra il fatto che sempre più giornalisti vengono assassinati, sono donne e uomini che raccontano storie e verità che possono diventare pericolose, il buon lavoro dei bravi giornalisti va profondamente apprezzato e rispettato ed è più importante di quello degli scrittori, romanzieri e poeti". Quanto ai progetti di scrittura, ha annunciato di voler dedicare un libro alla storia di Diane Foley, madre 74enne del giornalista americano James Foley, sequestrato e ucciso dall'Isis nel 2014. "Una donna che ha dato vita a una Fondazione che si occupa di ostaggi per ricordarlo - ha sottolineato McCann - alla quale vorrei dedicare quello che sarebbe il mio primo libro non fiction, anche se Apeirogon lo definisco 'ibrido'. Una storia vera e anche fiction che tocca la questione del nostro tempo: cosa è vero cosa no, le fake news, la dicotomia fra vero e falso. Anche gli scrittori devono occuparsene - ha concluso - perché quelli che spesso ci vengono spacciati come fatti non sono veritieri, mentre il tessuto delle nostre vite e i fatti che si intrecciano con la natura e il cuore umano sono di solito molto più veritieri. Nondimeno dobbiamo occuparci anche dei fatti, che sono i mattoni del mistero".

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