Fumetti: 20 anni senza Charlie Brown e Snoopy

Il 3 gennaio 2000 stop alla striscia dopo mezzo secolo

(ANSA) - ROMA, 03 GEN - Charlie Brown continuerà a volare in aria ogni volta che tenterà di calciare il pallone da football americano che Lucy immancabilmente gli sottrarrà all'ultimo minuto e i suoi aquiloni continueranno inesorabilmente ad essere mangiati dagli alberi; il saggio Linus non abbandonerà mai la sua fedele coperta blu, rifugio sicuro dalle insidie del mondo, né il suo dito in bocca; il romantico Schroeder rimarrà in eterno piegato sul suo pianoforte inconsapevole dello sguardo innamorato di Lucy. E Snoopy, il bracchetto superstar amico dell'incomprensibile Woodstock, non finirà mai la frase cult da scrittore mancato "era una notte buia e tempestosa...".
    Esattamente venti anni fa, i personaggi immaginati da Charles Schulz e diventati patrimonio di mezzo mondo con milioni di fan, sono rimasti cristallizzati in un non tempo, in una non dimensione. Il 3 gennaio del 2000, infatti, il papà dei Peanuts dava alle stampe la sua ultima striscia quotidiana dopo 50 anni di carriera (la prima vignetta aveva visto la luce il 2 ottobre 1950), poco prima della sua morte avvenuta il 12 febbraio dello stesso anno.
    Il commiato era stato affidato a Snoopy, chino sulla macchina da scrivere sul tetto della sua cuccia, accompagnato dal messaggio: "Sono stato fortunato. Ho disegnato Charlie Brown e i suoi amici per quasi 50 anni".
    I Peanuts sono stati pubblicati su oltre 2600 giornali in tutto il mondo e hanno raggiunto oltre 350 milioni di lettori in 75 paesi e 21 lingue diverse.
    Schulz aveva più volte dichiarato che non avrebbe mai lasciato a nessuno in eredità le sue creature: "Quando non potrò più disegnare non voglio che nessuno prenda il mio posto.
    Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy, Woodstock e gli altri miei personaggi usciranno di scena con me", aveva annunciato. E così è stato, ma la popolarità delle "noccioline" non si è mai fermata. (ANSA).
   

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