Arturo Cirillo, il futuro non è sul digitale ma dal vivo

Palco Ancona set Rai5 per prove 'Scuola delle mogli' di Moliere

(ANSA) - ANCONA, 04 GEN - "Il teatro è quella cosa che si fa dal vivo, con attori e pubblico presente nello stesso momento.
    Se si porta in tv o in internet va benissimo, ma non può essere l'alternativa. Non sono d'accordo con il ministro Franceschini, il futuro del teatro non è dentro una piattaforma digitale". Per il regista-attore partenopeo Arturo Cirillo, che sabato 27 febbraio sarà in prima serata su Rai5 (ore 21.15) con lo spettacolo 'La scuola delle mogli' di Molière, "è meritorio che la Rai torni ad offrire alle compagnie occasioni di lavoro, documentazione e divulgazione". Però, dice all'ANSA, il teatro in tv non risolve i problemi di esistenza del teatro, il teatro può essere trasmesso dopo l'incontro con il pubblico". Anche per una questione economica: "Cinque giorni di prove in tv non potranno mai compensare quattro mesi di tournée annullati.
    Dobbiamo fare in modo che i teatri riaprano il prima possibile, si può tornare a fare spettacolo in sicurezza", spiega.
    Arturo Cirillo è al lavoro al Teatro delle Muse di Ancona, che con Marche Teatro continua a produrre: vuota la sala, il palcoscenico è ora il set per il riallestimento tv di 'La scuola delle mogli' con la regia televisiva di Francesca Taddeini.
    Cirillo, che ne cura la regia teatrale, è in scena con Valentina Picello, Rosario Giglio, Marta Pizzigallo, Giacomo Vigentini; scene di Dario Gessati, costumi di Gianluca Falaschi. Prodotto nel 2018 da Marche Teatro, Teatro dell'Elfo e Teatro di Napoli, lo spettacolo ha avuto oltre 100 repliche dal vivo. (ANSA).
   

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