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NN IP: portafogli sostenibili e di alta qualità

Sostenibili sì purché di alta qualità. È questo il mantra che guida NN IP quando si tratta di scegliere le aziende sulle quali investire. Un altro elemento è il tempo che va di pari passo con la resilienza. Guardare con lungimiranza al futuro è una caratteristica che permette alle società di rimanere meno impattate da eventi negativi, come la pandemia da Covid-19 che si è abbattuta nel primo trimestre di quest’anno.

Come spiega Hendrik-Jan Boer, head of sustainable investments and senior portfolio manager, sustainable equity della società olandese, il processo di selezione, accurato e complesso, si basa su uno screening bottom-up avanzato in base ai fattori ESG. Qualche numero: nella prima fase si passano in rassegna circa 15 mila titoli azionari a livello globale che diventeranno poi 11 mila. In Europa si va da 3.000 a 1.800 aziende. “In questa fase escludiamo le società che mancano di trasparenza in termini di fattori ESG, o a cui i principali fornitori esterni di dati hanno attribuito punteggi molto bassi sui parametri ESG. Escludiamo inoltre quelle aziende che non sono conformi ai nostri criteri normativi in materia di restrizioni, come ad esempio quelle relative alle armi controverse e alla produzione di tabacco, e ai criteri più ampi adottati per le strategie sostenibili e a impatto. Inoltre, poniamo restrizioni alle aziende che mostrano comportamenti scorretti poiché, anche se le loro attività sono accettabili, è comunque possibile che si comportino scorrettamente in termini di inquinamento ambientale, questioni relative ai diritti umani, o controversie in materia di governance” commenta l’esperto.

 

Nella seconda fase del processo si pone l’attenzione su un’analisi finanziaria approfondita, tenendo conto del divario tra il costo del capitale delle società e i rendimenti. L’imbuto si restringe ulteriormente da 11 mila a 350 titoli.

Per NN IP è molto importante comprendere in quale fase del suo sviluppo si trovi al momento dell’analisi la società. “È nella fase di avvio, oppure in quella di rallentamento e prossima alla conclusione del proprio ciclo di vita? Preferiamo considerare un orizzonte a lungo termine, come ad esempio cinque anni o anche oltre; in questo modo siamo anche in grado di integrare e valutare i principali cambiamenti sociali, quali la transizione energetica o le nuove tendenze nei consumi e nelle comunicazioni” osserva Boer.

Va inoltre ricordato che in questi primi step NN IP sceglie di portare avanti la selezione senza classificare le aziende in segmenti specifici o settori per poi passare a uno spettro più ampio, guardando alla catena del valore con flessibilità. È proprio quest’ultima caratteristica capace di andare oltre alla catalogazione tradizionale delle aziende che permette agli analisti della società olandese di scovare opportunità diverse e a volte nascoste.

La finalità ultima è dunque quella di costruire un portafoglio concentrato ma equilibrato “composto da aziende che offrono soluzioni sostenibili e spesso innovative, mostrano un comportamento sostenibile e tengono sotto controllo la propria crescita e i propri rendimenti. La crescita strutturale delle aziende e la redditività determinano fondamentalmente i prezzi delle azioni e le valutazioni. La selezione dei settori più interessanti, il posizionamento ottimale all’interno delle catene del valore e l’identificazione delle aziende vincenti in termini di sostenibilità restano fondamentali per il successo a lungo termine degli investimenti azionari” conclude Hendrik-Jan Boer.

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