Libano, pmi italiane per qualità

Bevilacqua, opportunità per turismo, immobiliare e energia

(ANSA) - ROMA, 22 GIU - "Il fabbisogno di 'qualità', come di quello di energia, di questo Paese sarà in crescita nei prossimi anni come anche la necessità di trovare aziende, alcune delle quali potrebbero essere Pmi made in Italy". E' quanto afferma Nunzio Bevilacqua giurista d'impresa ed esperto economico internazionale che ha partecipato al 24esimo Project Libanon, tenutosi quest'anno, con presenze di rilievo del mondo economico-finanziario internazionale, dal 18 al 21 giugno, a Beirut ed inaugurato dal Premier Saad Hariri.
    "Le pmi italiane - spiega - sono grado non solo di proporre delle soluzioni innovative e competitive, alla luce anche della ecosostenibilità, ma anche di porsi come problem solver in grado di dare la migliore offerta tailor-made".
    Per l'esperto "la centralità del Libano non è stata mai così accentuata da un punto di vista politico-economico e degli investimenti; un Paese che oggi, dopo aver conquistato faticosamente quella necessaria stabilità, risulta 'maturo' per andare al di là del proprio performante sistema finanziario che lo ha caratterizzato, per guardare alle infrastrutture primarie che lo rendano attrattivo, non solo da un punto di vista turistico ma anche come modello di elevata qualità della vita".
    "Il Libano ha iniziato da qualche anno una politica immobiliare di alta gamma che ha fatto già in parte cambiare profilo alla capitale Beirut, su di una strada di inarrestabile modernizzazione da una parte e di risanamento/valorizzazione dall'altra e che oggi esige tutta una infrastruttura primaria quale reti fognarie, elettriche e del ciclo del rifiuti che potrebbe vedere l'Italia come partner affidabile e qualitativamente referenziato".
   

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