Commercialisti, ammortizzatori per virus

Idee sostegno aziende-professionisti inviate a ministero Lavoro

(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Sospendere gli adempimenti e i versamenti dei contributi anche per le aziende che, "pur non operando nelle aree sottoposte a restrizione, si avvalgono di intermediari che risiedono in tali zone e attivare gli ammortizzatori sociali anche per i dipendenti delle aziende non ubicate nei Comuni interessati dal Coronavirus senza passare dalla procedura di consultazione sindacale" prevista da una legge del 2015. E' una delle richieste che il Consiglio nazionale dei commercialisti ha inviato al sottosegretario al Lavoro Francesca Puglisi e all'attenzione dell'Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps) per "sostenere i professionisti e le aziende in crisi per l'emergenza Coronavirus", dichiarando che "è necessario sospendere gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali non solo per i datori di lavoro e per i titolari di reddito di lavoro autonomo o d'impresa che svolgono l'attività o risiedono nei Comuni in 'quarantena', ma anche se lì risiedono gli intermediari che effettuano gli adempimenti in materia contributiva e assicurativa". Inoltre, per l'Ordine occorre attivare la Cigo (Cassa integrazione guadagni ordinaria) e il Fis (Fondo d'integrazione salariale) per eventi di forza maggiore non solo nei Comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento del contagio, ma anche per i lavoratori delle aziende collocate all'esterno di tali Comuni se colpite da ordinanze di chiusura e limitazioni. Infine, si legge nella nota inviata al ministero di via Veneto, "andrebbero disposte misure straordinarie per i datori di lavoro per i quali la normativa prevede solo l'attivazione della Cigs e andrebbero previste forme di sostegno per le Pmi ed i lavoratori autonomi anche tramite Fondi regionali". (ANSA).
   

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