Iran: mille arresti nelle manifestazioni

Lo dicono i media locali, cortei anche oggi in diverse città

"Oltre mille persone sono state arrestate nelle manifestazioni in Iran contro i rincari della benzina avvenute in oltre cento città". Ne dà notizia l'agenzia Fars, citando "una fonte della sicurezza". Secondo l'agenzia Isna, manifestazioni si sono svolte anche oggi in alcune città, fra cui Tabriz, Kermanshah, Shiraz e Sanandaj, oltre che nell'università di Teheran.
   

"Banditi" agli ordini dei nemici della Repubblica islamica, dall'ex casa imperiale dei Pahlavi ai Mojaheddin del Popolo. Così la Guida suprema, Ali Khamenei, ha definito gli autori degli atti di violenza avvenuti negli ultimi due giorni in Iran, nel corso di manifestazioni contro il rincaro della benzina, che hanno provocato un numero ancora imprecisato di vittime. Lo stesso Khamenei, che si è rivolto alla nazione in un discorso alla televisione, ha affermato che "alcuni hanno perso la vita". Le fonti ufficiali finora parlano di due morti, un dimostrante ieri nella città di Sirjan, nella parte centrale del Paese, e un agente di polizia oggi a Kermanshah, nell'ovest. Voci non verificabili parlano di almeno 14 uccisi mentre l'agenzia Fars, citando una fonte della sicurezza, afferma che gli arrestati sono oltre un migliaio.

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