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L'ambasciatore russo a Roma Razov, non tutti in Italia sono d'accordo sull'invio di armi a Kiev

'Saranno utilizzate per uccidere russi e alimentare conflitto'

"La logica secondo cui la massiccia fornitura di armi all'Ucraina sarebbe un mezzo per arrivare alla pace mi sembra quantomeno bizzarra. In sostanza si tratta di alimentare all'infinito la situazione di conflitto e di moltiplicare vittime e distruzioni. Questa logica, a quanto mi risulta, è lungi dall'essere condivisa da tutti, anche in Italia". Lo dice l'ambasciatore russo a Roma Razov in un'intervista a Scenari Internazionali. "Il fatto è che le armi italiane saranno utilizzate per uccidere militari russi. Questo introduce nelle nostre relazioni bilaterali un altro elemento negativo che non possiamo ignorare". 

"Inoltre non è possibile fare completa chiarezza su chi abbia effettivamente in mano queste armi - prosegue l'ambasciatore nell'intervista diffusa anche sui social dell'ambasciata -. In effetti, oltre alle forze armate regolari, alle operazioni di combattimento in Ucraina partecipano formazioni nazionaliste e territoriali, che non sono sotto il controllo di Kiev o non lo sono completamente. Dove finiranno queste armi e in quali regioni al di fuori dell'Ucraina saranno utilizzate in futuro sono domande a cui non c'è risposta".

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