Brasile: Pil del 2020 a -4,1%, peggior risultato in 25 anni

Dopo 3 anni rialzo. Agricoltura unica eccezione positiva

(ANSA) - SAN PAOLO, 03 MAR - Il Pil del Brasile è sceso del 4,1% nel 2020, configurando la sua più grande contrazione dal 1996, secondo i dati ufficiali pubblicati oggi dall'Istituto brasiliano di geografia e statistica (Ibge).
    Finora, il calo maggiore dell'economia era avvenuto nel 2015, con una contrazione del 3,5%.
    Il risultato ha interrotto la crescita registrata per tre anni consecutivi, nel 2017 (+ 1,3%), 2018 (+ 1,8%) e 2019 (+ 1,4%).
    Il settore agricolo, con un aumento del 2%, è stata l'unica componente del Pil a segnare un rialzo nel 2020, mentre industria e servizi sono crollati rispettivamente del 3,5% e del 4,5%. Secondo l'Ibge, il risultato dell'agricoltura è dovuto alla "crescita della produzione e al guadagno di produttività dell'agricoltura, che ha soppiantato il cattivo rendimento delle attività di allevamento e pesca, con particolare attenzione alla soia (7,1%) e al caffè (24,4%), che ha raggiunto una produzione record".
    In valori correnti, il Pil brasiliano ha chiuso lo scorso anno a 7,4 biliardi di reais. Il Pil pro capite è stato di 35.172 reais, in calo del 4,8% rispetto al 2019 in termini reali, il peggior risultato della serie storica iniziata nel1996. (ANSA).
   

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