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Mattarella: 'Nessuno può affrontare da solo le frizioni globali'

Il capo dello Stato agli Stati Generali della Lingua italiana, poi consegna le onorificenze ai cittadini per l'impegno civile. La cerimonia dei premi Omri al Colle

"C'è un interrogativo che è aperto da secoli ed è ancora attualissimo sul concetto di italianità". Un concetto "che dobbiamo fare nostro, mettendo a fuoco il passato e a frutto le lezioni del presente, anche quelle apprese con sacrificio e dolore, com'è l'esperienza della crisi pandemica". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parlando alla Farnesina in occasione degli Stati generali dellalingua italiana. "Il mondo in cui agiamo e' caratterizzato dalla complessita' della realta' che ci circonda. Siamo di fronte a sfide che nessun Paese, nessuna cultura puo' immaginare di affrontare da solo. Crisi quali quelle indotte dai cambiamenti climatici, le giuste aspirazioni a uno sviluppo autenticamente equo e sostenibile, tutte si intersecano con nuove frizioni globali e focolai di instabilita' che attraversano le linee geografiche tra i nostri continenti".

"E' un onore - per tutta la Farnesina e per me personalmente - poter accogliere nuovamente in questa sede il Presidente della Repubblica. Sono davvero lieto di averla qui, Signor Presidente: mi unisco al ringraziamento per le sue parole e per l'attenzione che sempre dedica alla proiezione internazionale del nostro Paese". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio agli Stati Generali della Lingua e della Creatività italiane nel mondo dopo l'intervento del Capo dello Stato.

Nel documento che sarà presentato agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo in corso alla Farnesina l'italiano non è più concepito "solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale", ha detto Di Maio.

"Gli Stati Generali sono il frutto del lavoro, lungo mesi, di quattro tavoli di riflessione, che hanno coinvolto enti, istituzioni, personalità e professionisti provenienti dai settori culturale, economico e scientifico", ha spiegato Di Maio. "Il tratto che li accomuna è quello di vantare, ciascuno nel proprio ambito, una solida esperienza nella promozione dell'Italia nel mondo", ha sottolineato il ministro. "Abbiamo così individuato assieme priorità e indirizzi che possano aiutarci a diffondere sempre più la nostra lingua e la nostra creatività. Il documento di visione 'Verso l'italiano di domani. La lingua ambasciatrice della creatività e del made in Italy' che sarà presentato nel corso di questi Stati Generali, è un distillato di queste riflessioni che guardano a 'L'Italiano nel mondo' nella sua accezione più ampia: non solo lingua da insegnare e diffondere ma anche quale patrimonio valoriale che ha reso e rende il nostro paese unico al mondo grazie alla sua capacità creatività, innovativa e imprenditoriale" "Questo metodo inclusivo e improntato al dialogo rappresenta la cifra dell'impegno quotidiano del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in tutte le aree della promozione dell'Italia e delle sue eccellenze nel mondo. Fare sistema e lavorare in squadra nell'interesse del Paese sono, infatti, le parole d'ordine che hanno animato l'esercizio partecipativo e strategico del Patto per l'export", ha sottolineato il titolare della Farnesina.

"La Farnesina e le sue sedi all'estero accompagnano ogni giorno le eccellenze italiane nel mondo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio agli Stati Generali della lingua e della creatività italiana nel mondo. "Uno spirito - ha sottolineato Di Maio - che si estende anche all'azione, strategica e prioritaria, di promozione della nostra lingua a livello globale e che si riflette nei dati. Ne ricordo solo alcuni: 127 lettorati di italiano nel mondo; oltre due milioni gli studenti di italiano distribuiti in più di centodieci Paesi, di cui oltre 428.000 tra Istituti Italiani di Cultura, Scuole all'estero e corsi di Enti Promotori sostenuti dal Maeci; eroghiamo contributi a università straniere in 71 Paesi a sostegno delle cattedre di italianistica e dei corsi di formazione per docenti di italiano, con un investimento annuo pari a circa 2,5 milioni di euro". "È con questi strumenti e con la dedizione di una rete estera sempre più integrata e equipaggiata a interpretare le sfide poste dal mondo attuale che infondiamo rinnovato slancio all'azione per l'ampliamento della platea di fruitori della nostra lingua", ha detto Di Maio. "Lo facciamo in modo, appunto, integrato come l'edizione di quest'anno della tradizionale Settimana della Lingua italiana nel Mondo ha dimostrato, riunendo intorno a un tavolo a parlare di Dante, nel settecentenario della sua scomparsa, esponenti di imprenditoria, industria energetica, sport, arte, cultura popolare, che dall'opera del poeta hanno tratto ispirazione nelle loro attività. Ciò a dimostrazione di come, al giorno d'oggi, ragionare ''silos' non sia più possibile: un mondo fluido, interdipendente e interconnesso richiede soluzioni multidimensionali e integrate", ha sottolineato il ministro.

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