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Tra candidature e proposte, è "febbre" dei collegi

Dai posti sicuri alle new entry. Il caso Lotti

Pochi posti e tanti candidati, nelle tre settimane che precedono la presentazione definitiva delle liste il totonomi la fa da padrone, tra nuovi arrivi e addii annunciati. Tra le più attive in questi giorni, si ragiona in ambienti parlamentari, le segreterie locali del Partito democratico dalle quali arrivano le liste dei candidati da presentare in vista delle prossime elezioni. Un mix uscenti, a cui in molti casi verrà garantita una prelazione, e volti nuovi.

In Campania ad esempio si parla della riconferma della senatrice Valeria Valente e del deputato Paolo Siani, mentre tra i volti nuovi c'è quello del segretario provinciale di Napoli Marco Sarracino, per il quale peserebbe, si ragiona in ambienti locali del partito, l'endorsement del ministro del Lavoro Andrea Orlando.

In Piemonte tra i big in lista per un seggio sicuro ci sarebbero Enrico Borghi e la vicepresidente del Senato Anna Rossomando: un seggio a cui aspira anche l'ex ct della nazionale di volley, Mauro Berruto. Nel listone, in quota Articolo Uno, troverebbe posto anche Federico Fornaro.

Vicenda calda in Emilia dove, accantonata la querelle che ha coinvolto Luigi Di Maio, che ha smentito la sua candidatura in un collegio blindato in regione, si proverà a garantire uno scranno a Piero Fassino e Beatrice Lorenzin, tra i veterani e ad Elly Schlein, vice-presidente della Giunta.

In Toscana tiene banco il caso Luca Lotti, che dal Pd fiorentino non è stato inserito nella lista dei prossimi candidati, ma che - gira voce - potrebbe essere ripescato in extremis dalla segreteria nazionale.

Dall'altro lato della barricata, nel centrodestra pare sfumare la candidatura dell'allora sfidante di Eugenio Giani alla poltrona di governatore, Susanna Ceccardi, mentre Fratelli d'Italia e Forza Italia dovrebbero riconfermare in blocco i parlamentari uscenti. Chi potrebbe aspirare a un seggio blindato in Toscana è il ministro della Salute Roberto Speranza, lucano d'origine, che per un seggio in Basilicata è stato sfidato dall'ex deputato dem Mario Adinolfi, leader no-vax del 'Popolo della Famiglia', che si candiderà al Senato.

Stefano Puzzer il portuale triestino, che di quella protesta è stato leader nazionale, scenderà in politica con Italexit di Gianluigi Paragone, a lui vicino sin dalla protesta dello scorso inverno.

Tra i leader al primo passaggio in Parlamento spiccano le candidature di Giuseppe Conte per il Movimento 5 Stelle, Enzo Maraio,confermato segretario del Psi, e Luigi de Magistris, portavoce di Unione popolare, il quale si presenterà a Napoli, a Cosenza e a Roma. Ed è possibile che con l'ex sindaco di Napoli possa presentarsi anche Michele Santoro: tra i due le interlocuzioni proseguono serrate e il giornalista potrebbe valutare di aggregarsi all'unione politica di de Magistris per dar vita al suo 'Partito che non c'è'. Chi invece di presenze in Parlamento può contarne a centinaia è Paolo Russo, che dopo 6 legislature e 26 anni passati nelle Camere, sempre nelle fila di Forza Italia, si è unito alla truppa dei transfughi e ha lasciato il partito. Il deputato, fidatissimo consigliere politico della ministra Mara Carfagna, sarebbe pronto a seguirla in Azione. 
   

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