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Cdp si insedia in Sardegna, scommessa su treni e sanità

Governatore traccia strada. Palermo, vicino a esigenze territori

CAGLIARI ANSAcom

Prima le sedi erano solo a Roma e Milano. Ora la Cassa depositi e prestiti invade tutta l'Italia. Tredici nuove "basi" da Palermo a Trento. E dieci spazi Cdp nelle fondazioni bancarie. A Cagliari e a Sassari sono stati inaugurati i primi corner a livello nazionale di questa tipologia. Soldi, ma anche consulenze per dare una mano ai progetti assistiti dalla Cassa. Cdp si presenta, per quanto riguarda le imprese, con un piano triennale per mobilitare in campo nazionale 83 miliardi di euro con il coinvolgimento di 60mila aziende. Non solo privati, ma anche pubblico: dalle strade alle scuole passando per gli ospedali. Con partner che si chiamano soprattutto Regioni e comuni. Il piano sino al 2021 prevede una movimentazione nazionale di 25 miliardi di euro.
L'idea è chiara: avere a disposizione un punto di incontro per confrontarsi con chi vive e anima il territorio, pubbliche amministrazioni e imprese. E per presentare questo piano in Sardegna sono sbarcati i vertici di Cdp: a Cagliari anche l'amministratore delegato Fabrizio Palermo e i responsabili dei settori imprese e territorio Nunzio Tartaglia e Luca D'Agnese. Il protocollo d'intesa è stato siglato proprio nella sede cagliaritana della Fondazione di Sardegna, azionista di Cdp.

"Vogliamo affiancare la presenza sul territorio alla sostenibilità pensando ai progetti di medio lungo termine. Noi ci posizioniamo in una logica di supporto - ha detto Palermo che parlato anche dei settori 'crescita' e 'accesso al credito' -. Abbiamo usato molto la leva finanziaria. Ma è importante anche il contributo per trovare delle soluzioni ai progetti con tecnici ed esperti. Lo vogliamo fare sempre di più con la presenza territoriale: i punti di ascolto servono a capire le esigenze particolari del posto in cui operiamo. Stiamo puntando su innovazione, anche in Sardegna che ha già fatto partire in questo settore tante iniziative, ma anche su internazionalizzazione ed export".

"Da molti anni la Cassa fa già molto per la Sardegna attraverso la nostra Fondazione - ha detto il presidente della Fondazione di Sardegna Antonello Cabras - Ciò che si vuole fare ora è avere un contatto più stretto con il territorio. Oggi la Cassa si occupa di una molteplicità di aspetti, da infrastrutture e innovazione. E c'è bisogno di questa vicinanza per assistere e seguire delle buone idee".
In prima linea anche Regione e comune di Cagliari, con il presidente Christian Solinas e il sindaco Paolo Truzzu. Il governatore dell'isola ha spiegato che, anche attraverso i rapporti con Cdp, si può puntare in Sardegna su "alta velocità" e "nuovi ospedali". "Quello che dobbiamo fare - ha spiegato Nunzio Tartaglia, responsabile divisione imprese - è far conoscere alle imprese, anche attraverso il passaparola, tutte le nostre potenzialità e capacità di stare vicino alle aziende". Idem con il pubblico. "C'è da parte nostra la volontà di affiancare - ha detto Luca d'Agnese, responsabile infrastrutture, pubblica amministrazione e territorio - ai servizi più classici anche la consulenza tecnica per sviluppare soluzioni non solo dal punto di vista finanziario".

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CASSA DEPOSITI E PRESTITI

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