• Elica: Casoli, arte e industria connubio vincente
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Elica: Casoli, arte e industria connubio vincente

A XVII Premio Casoli opera Elena Mazzi

Fabriano (Ancona) ANSAcom

Arte e industria connubio vincente. Lo dimostra il premio 'Ermanno Casoli' che allo stabilimento Elica di Fabriano celebra il suo XVII anniversario inaugurando l'opera contemporanea 'Mass age, message, mess age', dell'artista Elena Mazzi realizzata insieme ai dipendenti dell'azienda. "L'idea del premio - spiega Francesco Casoli, presidente del Gruppo Elica, leader mondiale delle cappe da cucina ed europeo per i motori elettrici per elettrodomestici - nasce quando, 17 anni fa anni fa, abbiamo deciso di portare l'arte in un'azienda che produce elettrodomestici, avvertendo la necessità di cercare nuove vie che ne potessero accrescere la creatività". All'istituzione del Premio è seguita nel 2007 la nascita di una Fondazione con una commissione affidata ogni volta ad artista per realizzare un'opera per l'azienda, con la partecipazione attiva delle persone che vi lavorano. "Per noi - continua Casoli - è stato come miscelare quello che avviene nell'arte al di fuori dello stabilimento con quello che cerchiamo di fare ogni giorno al suo interno. In parole povere far in modo che la creatività interna all'azienda potesse confrontarsi e nutrirsi con quella esterna. I dipendenti delle sette sedi il cui opera il Gruppo (3.800 tra Italia, Polonia, Messico India e Cina per un totale di quasi 21 milioni di pezzi prodotti annualmente, ndr) sono coinvolti in modo diverso in base alle proprie inclinazioni e tradizioni culturali e il loro lavoro con gli artisti serve ad 'inquinare' i nostri processi produttivi con idee sempre nuove. Non posso dire con certezza - seguita Casoli - quanto questo abbia contribuito ad incrementare le vendite perché l'arte è un asset intangibile, ma negli ultimi cinque anni il numero di brevetti registrato grazie alla creatività dei nostri tecnici è aumentato del 300%. L'arte è infatti, assieme al design e alla musica, un'espressione che consente di comunicare senza barriere linguistiche al di là del nostro contesto e del nostro territorio, e rappresenta la nostra sfida per il futuro. Le opere raccolte - conclude - andranno in parte ad arricchire il Museo di Serra San Quirico, mentre altre rimarranno nella sede di Elica per stimolare e far riflettere chi la visita e chi ci lavora".

In collaborazione con:
Elica

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