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Imprese: LeBebé, gioielli delle mamme tra artigiani e robot

Come l’azienda napoletana sta puntando su innovazione e export

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Da una bottega laboratorio a piazza degli Orefici a Napoli, quarant'anni fa, a un ufficio logistico completamente automatizzato dove armadi robot impacchettano gli ordini, ancora prodotti artigianalmente in Italia. Queste due sedi mostrano tutta la strada percorsa dal gruppo orafo Luce Bianca, che ha inventato nel 2007 il marchio LeBebè.
I gioielli con la forma stilizzata di un bimbo e una bimba "oggi vengono regalati a quattro donne su dieci quando diventano mamme in Italia", racconta il coamministratore del marchio, Paolo Verde, vantando "quote di mercato da manuale di economia". L'azienda è una delle Imprese vincenti selezionate da Intesa Sanpaolo per la tappa romana del programma dedicato alle eccellenze imprenditoriali italiani e ha un fatturato 2017 di 9,5 milioni di euro e 18 dipendenti.
Il segreto è nel prodotto "che è piaciuto subito in Campania e poi in Italia" e ha portato a una serie di licenze che spaziano dall'abbigliamento per l'infanzia ad accessori come i passeggini e a mobili per la cambretta. "Ora ci lanceremo nei profumi per mamme e bambini", anticipa l'imprenditore.
Negli ultimi anni l'azienda ha reagito a un calo degli acquisti nelle gioiellerie in Italia puntando sull'estero dove, spiega Verde, "stanno rispondendo molto bene soprattutto nell'Europa dell'Est, mentre in Cina e Taiwan personaggi del mondo dello spettacolo stanno usando i nostri gioielli e abbiamo organizzato grandi eventi di presentazione”, in alcune piazze sono accorse migliaia di persone.
"In risposta al ridimensionamento dei consumi abbiamo deciso poi, 2 anni fa, di innovare profondamente l'azienda", continua. Così gli uffici sono passati da 180 metri quadri a 1.200. Oggi ogni singolo gioiello viene numerato e nell'ufficio logistico speciali armadi automatizzati che prendono i gioielli in autonomia e li posizionano in cassetti che corrispondono agli ordini dei clienti. "È stato un grosso investimento - conclude Verde - con le agevolazioni di Industria 4.0, ma abbiamo guadagnato in rapidità".

In collaborazione con:
Intesa Sanpaolo

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