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Cybersecurity: IC2 Lab, sicurezza parte da progettazione

Laboratorio Intelligence inaugurato a Ancona

ANCONA ANSAcom

Rendere i sistemi informatici sicura già nel momento della loro progettazione. E' uno degli obiettivi dell'IC2 Lab, Laboratorio di Intelligence, Complessità e Comunicazione nei sistemi sociali, inaugurato ad Ancona: ha sede nel dipartimento di Scienze Sociali e dell'Uomo diretto dai professori Ilaria Peppoloni e Marco Santarelli, all'interno di Poliarte-Politecnico delle Arti applicate all'impresa. Per l'occasione è stato organizzato il convegno "Sicurezza e Design 4.0: il futuro dell'uomo iperconnesso". Partner dell'evento, Fondazione Margherita Hack, Evodigitale e Biotai.
La giornata si è aperta con i saluti del direttore di Poliarte Giordano Pierlorenzi. "La sicurezza sul web di cui si sta facendo un largo uso, per qualcuno anche abuso - ha detto -, è fondamentale soprattutto per le fasce deboli della società, ragazzi, giovani e anziani, ma più in generale per gli uomini e le donne che troppo spesso rimangono vittime della poca conoscenza dello strumento che, nell'offrire grandi opportunità, nasconde però altrettanti gravi e grandi minacce".
Il Laboratorio vuole promuovere il riconoscimento dello studio dell'intelligence (con tutte le sue tecniche), della storia della difesa sociale del Cyber-terrorismo, della CyberSecurity, del Cyberbullismo, considerando questo settore come un punto di incontro di saperi umanistici e scientifici dove la storia della scienza, della psicologia e della filosofia si incontrano nella storia delle cose e del design, che poi diventano prodotti e oggetto di studio. "Non c'è mai assoluta sicurezza nei sistemi che nascono come sistemi fisici e muoiono come sistemi di comunicazione - ha osservato il responsabile del Laboratorio Marco Santarelli, già presidente della Commissione Ricerca e direttore scientifico di ReS On Network-Intelligence and Global Defence di Londra e della Fondazione Margherita Hack che ha svolto la relazione introduttiva -. In tutto l'iter che si snocciola in questa bisettrice, a una maggiore velocità corrisponde una maggiore vulnerabilità. La crittografia che protegge i nostri dati deve andare di pari passo con l'evoluzione dei quadri normativi e delle direttive europee. Dalla pubblica amministrazione alle imprese, è importante lavorare mirando alla 'Security by Design', ovvero pensando a rendere i sistemi informatici sicuri già al momento della loro progettazione".
Durante i lavori, moderati dalla giornalista Pina Manente, sono intervenuti il gen. isp. G. A. Francesco Noto; William Nonnis, Full Stack and Blockchain Developer Ministero della Difesa; Alberto Pagani, presidente gruppo Pd Commissione Difesa della Camera, che ha presentato il suo libro "Manuale di intelligence e servizi segreti"; Giuseppe Resnati del Politecnico di Milano; Anna Villani, Security Manager AIAS; il politologo e storico Aldo Giannuli.

In collaborazione con:
ReS on Network

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