• Israele - Accusa a vice direttore sanità, evita quarantena a milionario

Israele - Accusa a vice direttore sanità, evita quarantena a milionario

11 giugno

Redazione ANSA

Come altrove, anche in Israele le strette maglie delle norme di comportamento nella lotta al virus qualche volta si allentano, anzi si fanno allentare. E' il caso del milionario israelo-cipriota Teddy Sagi che, secondo un servizio della tv Canale 12, avrebbe ottenuto il permesso di non rispettare la quarantena, una volta rientrato dall'estero nel paese, e avrebbe partecipato ad una festa pubblica a Tel Aviv. A fornire il permesso - sempre secondo la stessa fonte - è stato il vicedirettore generale del ministero Itamar Grotto, noto tra l'altro per la sue rigide posizioni sul rispetto delle limitazioni e per le sue fosche previsioni sull'andamento della pandemia nei primi tempi dell'infezione in Israele. A fronte della rivelazione, Moshe Bar Siman Tov, direttore generale dello stesso ministero e diretto superiore di Grotto, ha preso subito carta e penna e scritto - su indicazione del responsabile Yuli Edelstein - una "dura" lettera al funzionario chiedendo spiegazioni e prospettando le dimissioni una volta accertati i fatti. "Una esenzione dalla quarantena, contraria ai regolamenti - ha scritto Bar Siman Tov, citato dai media - crea un serio danno alla pubblica fiducia in noi, autorità sanitarie e nel governo".
    Per questo, il direttore ha chiesto se l'esenzione sia stata effettivamente data, per quale motivo e se ce ne siano state altre. "Spero - ha insistito con Grotto - ci sia una soddisfacente spiegazione professionale e che la segnalazione sia falsa, ma se è vera allora non puoi che trarne le opportune conclusioni". Il vicedirettore per ora non ha rilasciato alcun commento sulla vicenda, ma le polemiche e le richieste di dimissioni non mancano.

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