Olimpiadi: Tokyo, avanti con l'organizzazione

N.1 mondiale medici sport: 'Per il momento no a quarantena Giochi'

A cinque mesi dalla data di inizio delle Olimpiadi di Tokyo il governo giapponese ribadisce ancora una volta la propria riluttanza a considerare qualsiasi ipotesi di cancellazione dei Giochi a fronte della diffusione del coronavirus. "I lavori di preparazione delle Olimpiadi andranno avanti come previsto, in conformità con i criteri stabiliti dal Comitato olimpico internazionale". Il messaggio del ministro dello Sport con deroga alla preparazione delle Olimpiadi, Seiko Hashimoto, è perentorio, e non cambia di una virgola la posizione ufficiale del comitato organizzatore a Tokyo, ridimensionando le dichiarazioni esterne del membro canadese del Cio, Dick Pound, che in un'intervista alla Associated Press aveva auspicato maggiore chiarezza sul tempo limite di un eventuale cancellazione dei giochi. "Sono parole espresse a titolo personale e non rappresentano la posizione ufficiale del Comitato Olimpico", ha ribattuto Hashimoto a chi le chiedeva un'opinione sulle parole di Pound durante un'audizione parlamentare. Poche ore prima, nella stessa aula del Parlamento, durante una riunione della task force il premier Shinzo Abe aveva esortato le associazioni sportive e i responsabili di grandi eventi associativi a limitare e cancellare dove possibile l'organizzazione di manifestazioni nelle prossime due settimane per contenere il potenziamento dell'agente patogeno su scala globale. Un timore che in Giappone ha già causato il posticipo delle gare del campionato di calcio della J-League e il ridimensionamento della maratona di Tokyo in programma questa domenica, dai 30mila partecipanti previsti ai soli 200 atleti d'elite. Apprensione che tuttavia è destinata a durare in prossimità dei giochi, a giudicare dalle parole del Ceo del comitato organizzatore, Toshiro Muto, riferendosi ad un possibile restringimento del percorso della torcia olimpica: "Radunare un largo numero di spettatori incrementa il rischio di infezioni e stiamo dunque pensando di diminuire la portata dell'evento". L'inizio del percorso della torcia è previsto il 26 marzo da Fukushima, e toccherà tutte le 47 prefetture del Giappone, prima dell'inizio dei giochi, il 24 luglio. Muto ha inoltre assicurato che tutti gli sponsor saranno tenuti al corrente di possibili variazioni.

- "Come ha gia' precisato il Cio, i contatti con l'Oms sull'emergenza coronavirus sono costanti: le contromisure contro le malattie infettive sono parte importante del piano di Tokyo 2020. Ma non mi risultano piani per 'quarantene olimpiche'. Lo dice, in un'intervista all'ANSA, Fabio Pigozzi, presidente della federazione mondiale dei medici sportivi, nella quale spiega perche' a "oggi le Olimpiadi non sono a rischio" "Il Cio, in sintesi, farà tutto il possibile per la sicurezza dei Giochi, e anche di più".

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA




        Modifica consenso Cookie