Medardo Rosso tra materia e luce

A Palazzo Altemps prima monografica a Roma dedicata all'artista

(ANSA) - ROMA, 9 OTT - I volti che affiorano dalla materia plasmata da Medardo Rosso e i marmi della classicità della splendida collezione Boncompagni Ludovisi di Palazzo Altemps. Un connubio suggestivo prende forma tra le sale preziose del Museo Nazionale Romano per la prima monografica che la capitale dedica al grande scultore torinese fino al 2 febbraio 2020. Ventinove opere in cera, gesso e bronzo scelte da Francesco Stocchi, curatore del Boijmans Museum di Rotterdam, e Paola Zatti, conservatrice della Galleria d'Arte Moderna di Milano, per raccontare l'evoluzione di un autore che seguì il suo percorso in solitudine, ossessionato da una ricerca sui soggetti che lo accompagnò per tutta la vita. La mostra, in collaborazione con la Galleria d'Arte Moderna di Milano, il Museo Medardo Rosso di Barzio e con Electa, offre anche l'occasione per analizzare il rapporto con i modelli dell'antichità e come l'artista tra il 1890 e il 1910 intese il concetto di copia, non pura riproduzione ma interpretazione.
   

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