Papa, serve verità, non storie false

Pontefice mette in guardia i media dal 'deepfake'

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 24 GEN - Raccontare la verità e l'"eroicità ignorata del quotidiano" per ricucire le "tante lacerazioni dell'oggi". E' l'appello del Papa nel Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali che si celebrerà il 24 maggio. "In un'epoca in cui la falsificazione si rivela sempre più sofisticata, raggiungendo livelli esponenziali (il deepfake), abbiamo bisogno di sapienza per accogliere e creare racconti belli, veri e buoni. Abbiamo bisogno di coraggio per respingere quelli falsi e malvagi", scrive il Papa. "Spesso sui telai della comunicazione, anziché racconti costruttivi, che sono un collante dei legami sociali e del tessuto culturale, si producono storie distruttive e provocatorie - rileva il pontefice -, che logorano e spezzano i fili fragili della convivenza. Mettendo insieme informazioni non verificate, ripetendo discorsi banali e falsamente persuasivi, colpendo con proclami di odio, non si tesse la storia umana, ma si spoglia l'uomo di dignità".
   

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