Il questore, "Tra loro solidarietà criminale scoraggiante"

"L'intervento preventivo è stato fallimentare su quasi tutti"

(ANSA) - TRENTO, 01 LUG - "L'intervento preventivo è stato fallimentare su quasi tutti. Sono noti agli uffici giudiziari minorili perché da tempo sono oggetto di assistenza", commenta amaro il procuratore reggente del Tribunale dei minori di Trento, Alessandro Clemente, in merito all'indagine che ha portato all'arresto di otto minorenni per spaccio di marijuana e hashish. Il procuratore spiega che alcune delle famiglie dei giovani coinvolti hanno una realtà complicata, ma ci sono anche famiglie normali, i cui figli, però, erano "fuori controllo".
    Tutti sono iscritti a scuola ma con "importanza marginale", è il commento degli inquirenti. I minorenni, inoltre, reinvestivano i soldi guadagnati in parte per acquistare altri stupefacenti, da rivendere poi a Canova e Roncafort (Trento nord) e anche a Ravina e Aldeno (Trento sud), e in parte per fare acquisti. Gli inquirenti sono stati anche contattati dal dirigente di un istituto scolastico perché una ragazza si era sentita male dopo aver assunto sostanze acquistate dalla banda.
    I minorenni, ha detto il questore di Trento, Claudio Cracovia, "a questa età dovrebbero fare ben altro ma hanno dimostrato capacità organizzativa e solidarietà criminale tra i responsabili delle varie zone che è scoraggiante. Oserei direi raccapricciante. Inoltre la domanda di droga viene da clienti minorenni e questo suscita altri interrogativi. Bisogna rinnovare i format educativi e chiamare in aiuto le grandi agenzie educative". (ANSA).
   

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