Assessore Umbria, servono cure domiciliari

"Uniche arrivate da ministero sono paracetamolo e cortisone"

(ANSA) - PERUGIA, 11 FEB - "Nella lotta al coronavirus e alle sue varianti non bastano le terapie intensive, non bastano i reparti e gli hotel Covid, ma servono le cure domiciliari per cercare di non intasare le terapie intensive": lo ha detto l'assessore umbro alla Sanità Luca Coletto durante l'aggiornamento sullo scenario legato all'emergenza sanitaria in Umbria. E ad ora, ha aggiunto, "le uniche cure domiciliari che sono arrivate dal Ministero sono il paracetamolo e il cortisone.
    Mi pare abbastanza limitata come cura".
    Una questione, quella delle cure domiciliari, che per l'assessore "passa sempre inosservata e nessuno sostiene".
    Coletto ha ricordato a riguardo le affermazioni di un epidemiologo israeliano "che ha sottolineato questa questione".
    "Noi ci fermiamo - ha proseguito - ai dati delle terapie intensive e dei reparti Covid, ma questi sono la coda della pandemia".
    Secondo l'assessore pertanto "si deve intervenire prima".
    "Servono vaccini - ha sollecitato - e decisioni certe da parte di Aifa che, ricordo, ha rifiutato dosi di monoclonali che avrebbero potuto salvare delle vite o quanto meno non intasare terapie intensive e reparti".
    "Forse - ha concluso Coletto - con i milioni che abbiamo speso per i banchi da competizione potevamo comperare vaccini".
    (ANSA).
   

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