Cocaina a Aosta: 3 condanne, 1 patteggia

Operazione 'Quei bravi ragazzi', pene da 20 mesi a 5 anni

Tre condanne e un patteggiamento al termine dell'udienza preliminare seguita all'operazione 'Quei bravi ragazzi' della squadra mobile su un presunto giro di cocaina ad Aosta stroncato nel febbraio scorso con quattro arresti.

 Il gup Davide Paladino ha condannato Samir Yassine, marocchino, considerato il gestore dello spaccio, a cinque anni di reclusione in continuazione con una precedente condanna per stupefacenti. Per i tre presunti corrieri le pene sono: due anni a Claudiu Padure e un anno e otto mesi a sua madre, Mariana Paun, romeni, due anni e quattro mesi per Youssef Cheraa, marocchina (che ha patteggiato). L'accusa era rappresentata dal pm Luca Ceccanti. In base alle indagini, scattate all'inizio del 2018, la cessione di cocaina, fatta arrivare da Torino, avveniva perlopiù nel quartiere Cogne e nel centro città. Gli assuntori identificati sono stati 90, a fronte di 1.300 cessioni di stupefacente. L'operazione prende il nome dal fatto che gli indagati chiamavano 'ragazzi' le dosi di stupefacente.
   

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