Elezioni: Valle d'Aosta, boom richieste esonero scrutatori

Defezioni anche tra presidenti seggio, ma tribunale le boccia

(ANSA) - AOSTA, 19 SET - Sono aumentate anche in Valle d'Aosta, rispetto alle passate consultazioni, le rinunce a ricoprire il ruolo di scrutatori e presidenti di seggio in occasione delle elezioni regionali, comunali e del referendum costituzionale confermativo del 20 e 21 settembre.
    Su 160 scrutatori nominati, l'ufficio elettorale del Comune di Aosta ha dovuto cercare circa 80 sostituti a causa delle richieste di esonero approvate. Percentuale analoga di istanze di rinuncia anche tra i 42 presidenti di seggio nominati dal tribunale di Aosta per il Comune capoluogo: in questo caso, però, i giudici hanno bocciato diverse istanze e lo stesso è avvenuto per quelle provenienti dal resto del territorio regionale.
    Oltre ai timori per la pandemia da Covid-19, a spingere in diversi casi alla rinuncia è stata la difficoltà nell'assentarsi dal lavoro per un periodo che, in caso di scrutinio di referendum, regionali e comunali, arriva a cinque giorni. Alla struttura regionale Enti locali i singoli Comuni non hanno rappresentate particolari criticità nella formazione dei 161 seggi per quanto riguarda gli scrutatori.
    I compensi - definiti da una recente delibera della giunta regionale - per i presidenti di seggio vanno da 170 euro (per tre giornate impegnate) a 236 (quattro) fino a 302 (cinque); a scrutatori e segretari rispettivamente 134, 178 e 222 euro.
    (ANSA).
   

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