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Giro: Di Luca, corsa a Pescara grande vetrina

Parla l'ex professionista vincitore nel 2007

(ANSA) - PESCARA, 14 MAG - Sale l'attesa in Abruzzo per l'arrivo del Giro d'Italia che domani vedrà la disputa della tappa Isernia-Blockaus: si tratta di una frazione dura e affascinante che porterà la carovana rosa sulla Maiella dove sono state scritte pagine epiche nella storia più o meno recente del Giro. E torna a parlare dopo diverso tempo Danilo Di Luca vincitore del Giro d'Italia ed abruzzese doc.
    Per il 'killer di Spoltore' il ritorno del Giro d'Italia sopratutto a Pescara è molto importante. "È un grande evento - spiega all'ANSA - a livello mondiale. Ricordo la partenza del Giro da Pescara del 2001 con tantissima gente e quindi chiaramente si tratta di un momento importante a livello sportivo e di vetrina per la nostra regione".

"Parliamo di un evento che ha una risonanza a livello mondiale e dunque - spiega l'ex professionista abruzzese all'ANSA - non può che trattarsi dunque di una grande occasione per Pescara che avrà a distanza di tanti anni la partenza di una tappa (la decima) e allo stesso tempo per tutta la regione che vivrà anche l'arrivo della nona tappa sulla Maiella". Di Luca che trionfò quindici anni fa al Giro su possibili favoriti per la vittoria il 29 maggio. "Credo che Richard Carapaz e Simon Yates possano ad oggi almeno sulla carta avere qualcosa in più degli altri, ma è ancora presto e poi vedo una corsa molto equilibrata per cui chiaramente i pronostici di oggi potrebbero poi cambiare fra qualche giorno. Ci possono sempre essere sorprese". Sono due gli abruzzesi al via, Giulio Ciccone e Dario Cataldo, entrambi in forza alla Trek Segafredo. "Vedo molto bene Giulio Ciccone che potrà contare anche sull'aiuto di Dario. Giulio può arrivare anche fra i primi cinque. Ha avuto qualche problema fisico, ma ora sta bene e secondo me potrà essere tra i protagonisti del Giro d'Italia fino alla fine. Siamo abruzzesi e facciamo tutti il tifo per lui". Con Di Luca il discorso poi scivola inevitabilmente anche sullo stato di salute del ciclismo italiano e abruzzese in particolare. "Oggi il ciclismo italiano e quello abruzzese fanno un po' fatica. La mancanza di squadre World Tour si fa sentire e incide. È un momento un po' particolare però credo che lavorando bene nei prossimi due-tre anni ci possa essere la possibilità - ha concluso Di Luca - di veder crescere i nostri ragazzi e avere qualche ciclista con le capacità poi di arrivare in alto. Me lo auguro sopratutto per il movimento abruzzese".(ANSA).
   

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