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Hera punta su transizione energetica, da gas a contatori

Arriva NexMeter, il contatore per la transizione all’idrogeno

Milano ANSAcom

Attenzione all’ambiente e al risparmio, ma anche garantire una maggiore sicurezza agli utenti, soprattutto in zone ad alto rischio sismico. Sono questi i punti di forza di NexMeter, il nuovo contatore gas del Gruppo Hera oggi in anteprima a Milano alla fiera Enlit.

Puntare alla transizione energetica grazie alla prima sperimentazione in Italia di uso dell’idrogeno nella distribuzione gas domestica, avendo ricevuto il bollino di compatibilità per le miscele di green gas. Nexmeter, infatti, è il primo passo del Gruppo Hera per la transizione energetica per arrivare alla neutralità di carbonio, puntando sui green gas, come biometano, idrogeno e green syngas.

“Con NexMeter, già due anni fa, abbiamo posto particolare attenzione alla sicurezza e alla riduzione delle dispersioni di gas in atmosfera. Oggi, con questa nuova versione del dispositivo, pronta per l’idrogeno, facciamo un ulteriore passo in più” ha dichiarato Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera. “Gli obiettivi di Hera sono quello dell’asset readiness, cioè mettere in condizione le infrastrutture che abbiamo, cioè le reti gas e tutti i terminali, che sono i contatori, in grado di accogliere la transizione energetica essendo in grado di gestire, appunto, anche miscele di idrogeno. Dall’altro sfruttare quelle che sono le peculiarità dell’azienda per alimentare la produzione di idrogeno verde che è una delle opzioni per guidare la transizione energetica verso la carbon neutrality del 2050”

Ma l’attenzione all’ambiente si evidenzia anche sul fronte dell’economia circolare e rigenerazione delle risorse, con il Nexmeter che è prodotto con oltre il 68% degli elementi in plastica riciclata; ha un confezione in cartone riciclato e con l’inserimento di un QR code sul contatore al posto del classico manuale d’istruzioni per evitare il consumo di carta.

Ambiente, ma anche risparmio per il consumatore, grazie alla capacità del NexMeter di intercettare e segnalare agli utenti anche le più piccole fughe di gas, aiutando a contenere i costi in bolletta da un lato, mentre dall’altro l’eliminazione delle perdite riduce le dispersioni di metano, altamente inquinanti, con l’intero processo di ottimizzazione della gestione della rete gas che incide positivamente sul rendimento e sulle emissioni degli apparecchi utilizzatori.

Infine, una maggiore sicurezza per gli utenti, soprattutto nelle zone a più alto rischio sismico, grazie a un meccanismo all’avanguardia che riesce a intercettare in tempo reale eventuali scosse di terremoto e a sospendere l'attività di erogazione del gas.

Avviata nel 2019, con la prima generazione di NexMeter e con 70.000 apparecchi già in funzione, ora grazie a circa 45 milioni di investimenti l’obiettivo del Gruppo Hera è di raggiungere i 300.000 contatori installati entro il 2023, di cui 200.000 in plastica riciclata. Le aree interessate sono quelle servite dalle società di distribuzione del Gruppo Hera, a partire dalle aree classificate a rischio sismico o in cui si sono verificati recentemente fenomeni tellurici, come Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia.

In collaborazione con:
Gruppo Hera Spa

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