Nucleare: Commissione Ecomafie, serve il deposito nazionale

"Difficile gestire le scorie, ritardi nel decommissioning"

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 30 MAR - «Realizzare il Deposito nazionale, completare il più rapidamente possibile lo smantellamento degli impianti nucleari, mettere l'autorità di controllo Isin nelle condizioni di operare con la massima efficacia: sono queste le priorità oggi in materia di radioattivi, a cui l'Italia non può sottrarsi". Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione bicamerale Ecomafie, il deputato M5S Stefano Vignaroli, presentando la relazione della sua commissione sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia. Il documento ha avuto come realatori lo stesso Vignaroli, il senatore Pietro Lorefice (M5S) e la deputata Rossella Muroni (Verdi), ed è stato inviato ai Presidenti delle Camere.

"Mentre la Commissione stava lavorando all'inchiesta sul tema, sono successe alcune cose rilevanti - ha spiegato ancora Vignaroli -: è stato pubblicata la CNAPI (la mappa delle aree idone per il deposito nazionale delle scorie nucleari, n.d.r.) e sono arrivate importanti novità normative. Tuttavia, i costi e i tempi del decommissioning (attualmente 7,9 miliardi di euro, con fine dello smantellamento nel 2035) rischiano di aumentare se non si risolvono i problemi evidenziati dalla Commissione, e non si procede celermente nell'iter di realizzazione del Deposito nazionale. Il Deposito porta posti di lavoro (4.000 all'anno per la costruzione e 1.000 per la gestione), investimenti (900 milioni) e soprattutto maggiore sicurezza».

(ANSA).

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