Enzo Ferrari, 33 anni senza il Drake

Mito senza frontiere capace di vincere sul piano sportivo e su quello imprenditoriale

Redazione ANSA

Un personaggio unico della storia d'Italia capace di guardare al futuro come nessun altro. Come se il tempo si fosse fermato, a 33 anni dalla sua morte avvenuta 14 agosto 1988, il ricordo di Enzo Ferrari corre sempre piu' forte nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di chi gli voleva bene, dai suoi piu' stretti familiari ai milioni di innamorati del Cavallino Rampante.

Mito senza frontiere capace di vincere sul piano sportivo (a cominciare dalla Formula 1), e su quello imprenditoriale dominando tutte le sfide dei mercati e resistendo a crisi e globalizzazione. Nato a Modena il 18 febbraio 1898 (anche se come lui amava spesso raccontare, a seguito di una fortissima nevicata che blocco' le strade, la sua nascita fu registrata dal padre con due giorni di ritardo mutando cosi' la data ufficiale di nascita nel 20 febbraio), il Drake e' stato un cittadino del mondo perche' ha saputo trasmettere il senso di una modernita' in anticipo sulle mode e sulle generazioni. Grande appassionato di motori, fu il primo a comprendere che l'automobile, da semplice oggetto di desiderio per popolazioni che scoprivano la mobilita', avrebbe potuto trasformarsi in oggetto di lusso, se non addirittura in opera d'arte.

Nella sua lungimiranza di imprenditore era contenuta la forza della creativita': le macchine, per Ferrari, erano e dovevano essere un mix di potenza e di stile, una combinazione tra velocita' ed eleganza.  Enzo Ferrari e' stato un rivoluzionario. Era bambino quando, nella casa modenese trasformata oggi nel museo a lui dedicato, sognava di produrre auto sempre piu' competitive. Veniva da una cultura contadina, ma era affascinato dalla tecnologia. E' stato coraggioso e spregiudicato, senza mai rinunciare al pragmatismo: quando si e' reso conto che, in veste di pilota, non riusciva ad esprimere tutto il suo potenziale, si e' messo in gioco come responsabile di una scuderia, quindi come imprenditore. Ha sfidato i luoghi comuni e ha vinto: la sua creatura, la Ferrari, ha presto acquisito i contorni del Mito. Anche per questo gli americani, che furono tra i primi suoi ammiratori, hanno visto in lui la reincarnazione dell'eroica figura del pioniere, l'uomo senza paura che marciava verso la conquista di frontiere nuove, di spazi inesplorati.

Enzo Ferrari e' stato tutto questo ed e' ancora tutto questo, come dimostra il suo marchio e la sua azienda ancora e sempre di piu' nella leggenda.

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