ANSAcom
ANSAcom

Limongelli, nota solo la punta dell’iceberg dell'amiloidosi

“Il ritardo diagnostico può essere dirimente”

Roma ANSAcom

“Oggi conosciamo solo la punta dell’iceberg dell’amiloidosi. E’ una patologia considerata rara ma che è parte di una malattia più complessa, sistemica, che colpisce il cervello, il rene, il sistema gastroenterico. E’ progressiva e il ritardo diagnostico può essere dirimente”. A dirlo è Giuseppe Limongelli, responsabile del Centro di Coordinamento Malattie Rare della Regione Campania durante l’incontro “Malattie rare nell’adulto. Quali prospettive nei percorsi di diagnosi e cura”, organizzato da The European House-Ambrosetti. “Nell’amiloidosi abbiamo tecniche diagnostiche per la diagnosi precoce e per i trattamenti specifici – aggiunge - Ma come si può contrastarla? Ci sono tre parole chiave: l’informazione per il pubblico, la formazione per gli operatori e per il sistema sanitario e i Pdta, i percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, che si traducono in una luce per una presa in carico che deve essere multidisciplinare, calata nelle realtà dei territori e che possa riuscire a usare le innovazioni tecnologiche, come la telemedicina e il teleconsulto. E’ giusto far viaggiare l’informazione e non il paziente”.

In collaborazione con:
Malattie rare

Archiviato in


Modifica consenso Cookie