La prima rete neurale ‘liquida’ che impara dall’esperienza

Utile per i sistemi dei veicoli a guida autonoma e legati alla diagnostica medica

Redazione ANSA

Messa a punto la prima rete neurale ‘liquida’, un sistema di apprendimento automatico che non si aggiorna solo nella fase di addestramento, ma continua a imparare dall’esperienza. Realizzata dal gruppo del Massachisetts Institute of Technology (Mit)di Boston coordinato da Ramin Hasani, è presentata in un articolo pubblicato nel sito ArXiv, che raccoglie le ricerche in attesa di revisione da parte della comunictà scientifica.

Il risultato, osservano gli autori della ricerca, promette importanti applicazioni nei sistemi di intelligenza artificiale dei veicoli a guida autonoma e legati alle diagnosi mediche, basati su dati che cambiano di continuo nel tempo.

Hasani e il suo gruppo si sono ispirati alle reti nervose degli esseri viventi, in particolare quelli del minuscolo verme Caenorhabditis elegans, utilizzato come modello negli studi di biologia. "E'un organismo che ha solo 302 neuroni, eppure - spiega Hasani - può generare dinamiche inaspettatamente complesse".

Il segreto di queste reti neurali, prosegue l’esperto, sono algoritmi flessibili, in grado di modificare continuamente le proprie equazioni per adattarle ai nuovi dati raccolti di volta in volta: "una via da seguire - osserva - per il futuro del controllo dei robot".

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