Vino: c'è Chianti classico Connection, in 6 città del mondo

Anteprima nuove annate si innova, da Firenze a New York e Tokyo

Redazione ANSA FIRENZE

FIRENZE - Chianti Classico Collection, l'anteprima delle nuove annate pronte ad andare in commercio che si svolge tradizionalmente a Firenze, cambia formula e diventa 'Connection', per un incontro globale all'insegna del Gallo nero che coinvolge sei città di cinque paesi del mondo: Chicago, Londra, Monaco, New York, Tokyo e il capoluogo toscano. Per la prima volta, spiega una nota, il Consorzio del Chianti classico lancia un format ibrido tra degustazione in presenza degli addetti ai lavori e interazione online con i produttori.

Tramite la piattaforma finlandese Brella, integrata con il nuovo catalogo virtuale sviluppato da Bottlebooks, ciascun partecipante potrà fissare appuntamenti o interagire in chat con i produttori durante la degustazione. Un'edizione globale alla quale sono attese oltre 2800 persone tra addetti ai lavori e giornalisti, per degustare circa 10.000 bottiglie delle oltre 400 etichette presentate. Gli appuntamenti si svolgeranno il 20 e 21 maggio a Chicago, Firenze, Londra e New York, e il 22 e il 23 giugno a Monaco, per chiudere con Tokyo il 30 giugno. In degustazione il Gallo Nero nelle sue declinazioni: 196 etichette di Chianti classico annata, cui si aggiungono nove anteprime della vendemmia 2020, 139 di Chianti classico Riserva e 98 di Chianti classico Gran Selezione. Nel panel il Vin Santo del Chianti classico, presentato da 35 aziende, e l'olio Dop Chianti Classico, con 34 etichette. Tra le novità, quest'anno a Firenze la manifestazione sarà ospitata nel chiostro grande del museo di Santa Maria Novella. "Questa edizione è un inizio - dichiara il presidente del consorzio Giovanni Manetti -. Questa lunga interruzione dei viaggi internazionali ci ha spinto a trovare soluzioni alternative, e mai come in questo momento è importante sentire vicini i nostri interlocutori all'estero. I mercati della nostra Connection tutti insieme assorbono oltre il 70% della nostra produzione. Una formula ibrida assicura massima sicurezza a chi degusta in presenza e al contempo moltiplica le possibilità di noi viticoltori di interfacciarci sui mercati.

Con la Chianti Classico Connection intendiamo proprio proiettarci nel futuro con questo spirito: l'unione di tradizione e innovazione".

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