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Piemonte sulle orme di Dante, dal Monviso ad Alessandria

Itinerari VisitPiemonte sulle tracce della Divina Commedia

TORINO ANSAcom

Se nel mondo dantesco il monte per eccellenza è quello del Purgatorio, ce n'è un altro che il sommo poeta ricorda, quel "Monte Viso" da cui "ha proprio cammino" "quel fiume" "'nver' levante, da la sinistra costa d'Appennino". E' il Monviso, montagna simbolo del Piemonte, il primo luogo della regione citato da Dante nella 'Divina Commedia', prima ma non unica citazione della terra piemontese che ritorna più volte nell'opera del padre della lingua italiana. E allora, quale miglior modo per celebrare i 700 anni danteschi, che scoprire il Piemonte sulle tracce della Commedia attraverso una serie di proposte e itinerari suggeriti sul sito VisitPiemonte, società in house di Regione e Unioncamere Piemonte per la promozione del territorio.
Partendo dal Monviso, con le sorgenti del Po ricordate nell'ultima cantica, si può iniziare un viaggio fra natura, sport, tradizioni, sentieri secolari, come quelli della rete dei Percorsi Occitani, e antichi mestieri raccontati nei tanti Ecomusei. Curiose e indicate per famiglie con bambini sono le escursioni alla Riserva Naturale dei Ciciu del Villar, all'imbocco della Val Maira, o il Museo dei Pels, che documenta la storia dei caviè, i raccoglitori di capelli femminili per le parrucche della nobiltà e della borghesia di tutta Europa.
Si torna poi sulle tracce di Dante ad Alessandria, città ricordata nel Purgatorio nel canto dedicato a Guglielmo VII di Monferrato. Qui, oltre alla Cittadella fortificata, si possono scoprire Piazza della Libertà, con i suoi palazzi, la Cattedrale o il Museo Civico con gli affreschi ispirati a re Artù e i cavalieri della Tavola Rotonda, e il Museo Alessandria Città delle Biciclette. E pedalando si può arrivare a Casale Monferrato, città natale di Ubertino, predicatore e teologo dell’Ordine francescano menzionato da Dante nel Paradiso. A ricordare il poeta anche un'installazione nei giardini di Piazza Martiri della Libertà, un libro che invita a leggere i versi della Commedia dove sono menzionate, appunto, Alessandria e Casale, sede anche di una delle sinagoghe più antiche del Piemonte.
Spostandosi nell'alto Monferrato ci si ritrova invece in una terra di vigneti e castelli appartenuti ai Marchesi Malaspina, celebrati da Dante nel Purgatorio. Qui ci si può perdere fra le colline patrimonio Unesco, con le loro vigne, enoteche e le suggestive Panchine Giganti. Tappa obbligata, poi, a Vercelli, che Dante descrive come come città potenzialmente ribelle all'imperatore Enrico VII nella lotta tra guelfo e ghibellini. Una biciclettata fra le risaie porta poi nel novarese, patria dell'eretico Frà Dolcino, che troviamo nell'VIII cerchio dell’Inferno. Nel capoluogo imperdibile una visita al Battistero paleocristiano e al Duomo con la monumentale cupola, la costruzione in mattoni più alta al mondo.
Per continuare a seguire le tracce di Frà Dolcino si passa sulle montagne dell'Alta Valsesia per arrivare nel biellese, con il cuore medievale del capoluogo e l'Oasi Zegna, una palestra a cielo aperto per ogni tipo di attività. E naturalmente il Sentiero di Fra Dolcino, che incrocia il panoramico Cammino di San Bernardo. E, infine, il Cammino di San Carlo con le sue 12 tappe che intreccia tratti della Via Francigena e del Devoto Cammino dei Sacri Monti. Un viaggio di scoperta e meditazione che certo sarebbe piaciuto al sommo poeta.

In collaborazione con:
VISIT PIEMONTE

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