Gli Ozi di Ercole, l'archeologia studia gli oggetti quotidiani

Seconda edizione al Parco archeologico di Ercolano

Redazione ANSA ERCOLANO

ERCOLANO - Al via il secondo ciclo de 'gli Ozi di Ercole', sei incontri letterari con studiosi, filosofi, naturalisti che si snoda da maggio a dicembre tra le Terme maschili del Parco archeologico di Ercolano e il Salone delle feste di Villa Campolieto. Dopo il successo dello scorso anno, l'edizione 2022 dal titolo 'Il materiale della vita/ la vita materiale' focalizza l'attenzione su alcuni degli oggetti del sito dell'antica Herculaneum, come i legni, il mare, l'ambiente naturale di piante e vegetazione. I protagonisti che si alterneranno nei sei incontri culturali, resi possibili anche grazie al contributo della Regione Campania nell'ambito del Piano Strategico per la Cultura e i Beni Culturali, si porranno la domanda 'Di cosa è fatta la vita? Qual è la materia della vita? E lo faranno in un contesto, quale il Parco archeologico, dove la materialità assume da sempre un valore particolare e unico, soprattutto nelle forme del legno carbonizzato e di altri materiali organici, conservatisi qui come in nessun altro sito archeologico di età romana. Il primo appuntamento, ieri sera, al Parco archeologico è stato aperto da letture di brani dell'Odissea sul tema del mare e della navigazione, con protagonisti Roberto Casati, Matteo Nucci e Massimo Popolizio.
    ''Quest'anno esploreremo insieme la materia e la materialità in un sito archeologico'' ha detto il direttore del Parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano che ha fortemente voluto la rassegna ''Apparentemente è un argomento ovvio, ci circonda tutti i giorni. Ma in realtà bisogna imparare a guardarlo con altri occhi e questo lo faremo con l'ausilio di filosofi, antropologi, attori. Andremo ad esplorare questa tematica in maniera innovativa, semplice e coinvolgente e cercheremo in questa maniera di diventare un po' più cittadini di questo straordinario sito archeologico che è un sito Unesco''. ''Siamo abituati a pensare quasi in termini gerarchicamente inferiori al materiale della vita e abbiamo molta retorica spirituale, quando in realtà lo stesso concetto di spirito è materiale'' ha aggiunto il direttore artistico della rassegna Gennaro Carillo ''Noi siamo fatti di materia, l'uomo è parte della natura, è parte della materia. Non ci sono grandi differenze gerarchiche. Anzi, pensare alle differenze gerarchiche ci ha messo in una situazione molto seria e delicata. La presunta superiorità dell'animale uomo su tutto il resto del vivente, in un certo senso è come se lo avesse autorizzato a fare scempio del vivente considerando follemente la natura come una risorsa illimitata quando sappiamo bene tutti che la natura non lo è''. Alla serata inaugurale anche il sindaco di Ercolano Ciro Buonajuto e il presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane Gianluca Del Mastro. Prossimo appuntamento il 17 giugno con 'Materia' a cura di Telmo Pievani e Sonia Bergamasco. Dopo la pausa estiva, si riprende il 16 settembre con 'Il pianeta delle piante' con Stefano Mancuso e Teresa Saponangelo. Il 21 ottobre sarà la volta de 'Il racconto degli oggetti' con Francesco Sirano e Alessandro Vanoli. Il 18 novembre 'Il compasso della vita' con Melania Mazzucco e Annalena Benini. Si chiude il 2 dicembre con 'Il frutto del fuoco: Prometeo, Dedalo e altri miti della tecnica'' con Laura Pepe e Elena Bucci. L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria. Info: www.gliozidiercole.it

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