Tornano a splendere otto facciate interne del Battistero di Firenze

Recuperata cromia mosaici. In autunno al via cantiere per cupola

Redazione ANSA FIRENZE

FIRENZE - Tornano visibili, dopo il restauro iniziato nel 2017 (e interrotto più volte per il Covid), le otto facciate interne del Battistero di Firenze. Liberati dagli ultimi ponteggi, risplendono con la ritrovata cromia i mosaici parietali e quelli che rivestono la volta e l'arco dell'abside.

L'intervento ha interessato le pareti di marmo bianco, verde di Prato e mosaici, ma anche la struttura, l'architettura e la decorazione musiva. Numerose, spiega l'Opera di Santa Maria del Fiore, le scoperte emerse durante il restauro: dalla tecnica impiegata nei mosaici parietali, un vero e proprio unicum, alle tracce di foglia d'oro su uno dei capitelli dei matronei, che potrebbe indicare come in origine fossero anch'essi dorati. In autunno, si spiega ancora, inizierà il montaggio del cantiere per il restauro dei circa 1.200 metri quadrati di mosaici della cupola del Battistero che durerà alcuni anni. 

Il restauro, diretto e finanziato dall'Opera di Santa Maria del Fiore con un contributo della Fondazione Friends of Florence, è costato 2,6 milioni. Dopo le pareti, l'intervento ha interessato l'abside, definita per la tipologia anche 'scarsella', rivestita sulla volta e sull'arco trionfale da mosaici eseguiti probabilmente nella seconda metà del 18/o secolo. Per i mosaici della scarsella, si spiega, furono impiegate tessere di misura estremamente minuta e una varietà cromatica di paste vitree e altri materiali preziosi tra cui il corallo (che a oggi non risulta essere stato utilizzato altrove nell'arte musiva), a rametti o in sezioni che vanno a formare delle microscopiche tessere. Nella volta sono rappresentate le immagini speculari della Madonna e del Battista seduti in trono, affiancate da quattro telamoni che sorreggono la grande ruota centrale in cui sono raffigurati solenni figure di patriarchi biblici e profeti.

"Nonostante i rallentamenti causati dalla pandemia - ha detto Vincenzo Vaccaro, consigliere dell'Opera di Santa Maria del Fiore - l'Opera è stata capace di rispettare quello che è il primo motivo della sua esistenza che consiste nel provvedere alla manutenzione e alla valorizzazione dei monumenti e dei beni in suo possesso". La direttrice dei lavori architettonici Beatrice Agostini ha spiegato come "il restauro delle decorazioni musive sia stato particolarmente impegnativo perché ci si è dovuti confrontare con varie tipologie di problematiche". In autunno partirà il nuovo cantiere per il restauro della cupola del Battistero che permetterà anche ai visitatori di salire sulla struttura per vedere la cupola da vicino. "Il nuovo cantiere - ha detto Samuele Caciagli architetto dell'Opera - sarà una struttura costituita da una colonna centrale, con appoggio a terra, e da strutture orizzontali collocate a circa 15 metri da terra. A partire dalla base della cupola, il ponteggio verrà strutturato su tutto il perimetro. Lo stesso verrà innalzato sino a coprire tutte le superfici interessate dalle lavorazioni di restauro".

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