Ong Open Doors, 4600 cristiani uccisi l'anno in Nigeria

Fidanza, 'fermare fondi cooperazione se minoranze non protette'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "L'anno passato oltre 5900 cristiani hanno perso la vita a causa della persecuzioni, di questi 4650 sono nigeriani. In Nigeria oltre 13 persone vengono uccise ogni giorno solo perché cristiane". Questo l'allarme lanciato da Patrick Victor, il direttore dell'Organizzazione non governativa Open Doors in Francia e Belgio durante la riunione dell'intergruppo per la libertà religiosa del Parlamento europeo, co-presieduto dall'eurodeputato di Fratelli d'Italia, Carlo Fidanza.

Durante i lavori dell'intergruppo i presenti hanno ascoltato la drammatica testimonianza del vescovo della diocesi di Ondo, Jude Ayodeji Arogundade, che parlando in videoconferenza ha spiegato come "da più di 10-12 anni i cristiani in Nigeria sono vittime di persecuzioni soprattutto nel nord del Paese".
"Alcune parti della Nigeria sono diventate zone di guerra, con livelli inimmaginabili di violenza. La situazione ora sta andando fuori controllo anche al di fuori del Nord, l'espansione della jihad in corso nel nord sta diventando una minaccia nazionale", ha spiegato il vescovo.

Concludendo i lavori Fidanza ha sottolineato come "al Parlamento europeo sia in corso uno sforzo per fare pressione sugli accordi di cooperazione". "Vogliamo introdurre una sorta di meccanismo di condizionalità, qualcosa di simile a quello che viene usato contro gli stati europei diciamo, ma in questo caso realmente motivato da una situazione insostenibile di violenza. Se Paesi terzi non garantiscono la protezione delle minoranze dobbiamo trovare un modo per fermare il flusso di denaro", ha concluso Fidanza.

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