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Ad Ascoli PicenWorld Museum,storia Piceni anche in digitale

Opera Cooperativa sociale, percorso immersivo e ricostruzioni 3D

   Inaugurato ad Ascoli PicenWorld Museum. Da Oggi la storia del popolo dei Piceni si avvale anche del binario della modernità. Con le nuove tecnologie digitali si amplia il pubblico che può scoprire una nostra identità rafforzata. E' un nuovo modo di immergersi nella storia dei Piceni: diventa realtà l'idea di dare una nuova vita ai materiali rendendoli leggeri, scolpendoli con pixel informatici ben più malleabili di ferro, bronzo, pietra e ambra, spolverando 2.500 anni che avevano conservato fino ai nostri giorni quello che gli avi avevano realizzato per migliorare la qualità della vita del tempo.
    La narrazione dell'esposizione si snoda nei nuclei tematici più significativi, partendo dal primo sviluppo di questa antica civiltà, passando per arte ed artigianato, commercio fino ad arrivare ai culti. La chiave di lettura è data dal punto di vista del celebre archeologo ascolano Giulio Gabrielli, vissuto a metà dell'Ottocento, che ha dedicato molti dei suoi studi alla scoperta dei Piceni. Il grande patrimonio storico, artistico e antropologico legato a questo popolo è veicolato tramite un percorso esperienziale immersivo e fortemente interattivo che si articola in videoproiezioni e strumenti digitali innovativi come ricostruzioni 3D o tecnologie di gesture recognition dai contenuti periodicamente diversificati e realtà aumentata.
    Il PicenWorld Museum si fa promotore di un'offerta didattica di carattere esperienziale che permetterà ai più piccoli di avvicinarsi al mondo degli antichi Piceni mediante attività ludiche e riflessioni di gruppo. Laboratori sperimentali di ceramica e di modellazione dei materiali, sessioni di scavo archeologico, laboratorio di tessitura e tintura alla maniera degli antichi, laboratorio di teatro, visite guidate. "Opera Cooperativa Sociale Onlus, capofila del progetto, - dice il presidente Fabio Alessandrelli - intende perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e integrazione sociale dei cittadini, attraverso la gestione delle attività finalizzandole all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Siamo circa 400 soci lavoratori, e un giro di affari che si sviluppano in tutta la regione di circa 6 milioni di euro". (ANSA).
   

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