Oltretevere

Papa: guerra è la sconfitta di chi non sa fare politica

Un evento con Scholas Occurrentes

(ANSA) - ROMA, 24 MAG - "Non ho la bacchetta magica ma vi dico questo: la politica è la forma più alta di carità, l'amore è politico è sociale e quando manca questa universalità dell'amore, la politica cade, si ammala e diventa cattiva. Io dico: guardate dove ci sono le guerre, lì c'è la sconfitta della politica, quella è una politica non capace di dialogare per evitare una guerra, e questa è una sconfitta". Così Papa Francesco in collegamento con i giovani da tutto il mondo nel corso di un evento con Scholas Occurrentes.
    "Dove c'è la guerra, la politica è sconfitta, è finita, ha perso la sua vocazione di unità, di armonia, anche con opinioni diverse. La discussione è chiave nella politica - ha spiegato il Papa che proprio nel corso dell'evento ha lanciato la Scuola internazionale dei leader ambientali ispirata alle encicliche Laudato Sì e Fratelli Tutti, e la Scuola di formazione politica -, i Parlamenti sono la chiave sempre avendo in mente che l'unità è superiore al conflitto, sempre cercando l'unità. La politica non è un arrivo, no, è un cammino, è un avviare processi, guarda dove finirà il processo. E la sfiducia nella politica è quando la si confonde con una impresa, quanto mi serve, che cosa mi dà, non mi dà. No, questa non è politica, politica è camminare, anche se nel cammino si brucia il politico ma l'importante è arrivare sempre a quell'armonia che è superiore al conflitto".
    "Ma il test sulla politica - ha sottolineato Bergoglio - è la domanda sulle guerre, il test sulla onorabilità di una nazione è: tu fai le armi per le guerre? Tu favorisci le guerre? Tu la tua ricchezza la fai vendendo le armi perchè altri si ammazzino? E lì sapremo come una nazione è moralmente sana". (ANSA).
   

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