Oltretevere

Papa chiude maratona rosari, "sciolga nodi pandemia"

Domani nei Giardini Vaticani. Intanto annuncia vertice sul Libano

    Domani papa Francesco concluderà il mese di preghiera per invocare la fine della pandemia e la ripresa delle attività lavorative e sociali, recitando il Rosario nei Giardini Vaticani, alle 17.45. Il Papa aveva aperto il mese di maggio con una preghiera dinanzi all'icona della Madonna del Soccorso, nella Basilica di San Pietro, dopodiché trenta Santuari nel mondo si sono succeduti nella "maratona" di preghiera.

    Intanto, oggi all'Angelus, Francesco ha annunciato che il prossimo 1/o luglio incontrerà in Vaticano i principali leader delle comunità cristiane del Libano, "per una giornata di riflessione sulla preoccupante situazione del Paese e per pregare insieme per il dono della pace e della stabilità".

    "Affido questa intenzione all'intercessione della Madre di Dio tanto venerata al santuario di Harissa - ha detto ai fedeli -, e fin da questo momento vi chiedo di accompagnare la preparazione di questo evento con la preghiera solidale, invocando per quell'amato Paese un futuro più sereno".

    Come segno finale della "maratona" di Rosari, il Papa domani rivolgerà la sua preghiera a un'immagine mariana cui è molto devoto, la Vergine "che scioglie i nodi". L'icona del '700 che ritrae tale particolare rappresentazione della Vergine si trova ad Augsburg, in Germania, nella chiesa di St. Peter am Perlach.

    Copia dell'icona originaria, nota in tutta la Baviera, giungerà a Roma accompagnata dal vescovo di Augsburg, mons. Bertram Johannes Meier, che ne farà dono al Pontefice. "La scelta di questa immagine vuole rappresentare una preghiera particolare perché la Madonna interceda per 'sciogliere' le sofferenze che hanno vincolato il mondo in questo tempo di crisi sanitaria, ma anche economica, psicologica e di rapporti sociali", spiega il Dicastero della Nuova evangelizzazione, coordinatore della 'maratona' globale di rosari.

    Papa Bergoglio affiderà alla Vergine cinque intenzioni di preghiera, cinque "nodi" da sciogliere, per alimentare la speranza negli uomini. Il primo nodo da sciogliere è quello "della relazionalità ferita, della solitudine e dell'indifferenza, divenute in questo tempo più profonde". Il secondo nodo è dedicato "alla disoccupazione, con una particolare attenzione a quella giovanile, femminile, dei padri di famiglia e di chi sta cercando di difendere i propri dipendenti".

   Il terzo nodo è rappresentato "dal dramma della violenza, in particolare quella scaturita in famiglia, in casa tra le mura domestiche, verso le donne oppure deflagrata nelle tensioni sociali generate dall'incertezza della crisi".

   Il quarto nodo si riferisce "al progresso umano, che la ricerca scientifica è chiamata a sostenere, mettendo in comune le scoperte perché possano essere accessibili a tutti, soprattutto ai più deboli e poveri". Il quinto nodo è quello "della pastorale: le Chiese locali, le parrocchie, gli oratori, i centri pastorali e di evangelizzazione possano ritrovare entusiasmo e nuovo slancio in tutta la vita pastorale e i giovani possano sposarsi e costruire una famiglia e un futuro".

    La celebrazione del Rosario inizierà con una processione guidata dal vescovo di Augsburg, che porterà l'icona in un luogo scenografico dei Giardini Vaticani, vero Santuario all'aperto. Accompagneranno la processione i bambini della prima Comunione della parrocchia di Santa Maria della Grotticella a Viterbo, che per prima in Italia ha messo i propri locali a disposizione della Asl per allestirvi un centro vaccinale; i cresimati della parrocchia di San Domenico di Guzman, un gruppo scout di Roma, alcune famiglie e alcune religiose. I giovani dell'Associazione SS. Pietro e Paolo trasporteranno l'icona della Madonna.

    Si avvicenderanno alla preghiera giovani dell'Azione Cattolica, alcune famiglie di neo-sposi o in attesa di un bambino e una famiglia di persone sorde in cui è nata una vocazione religiosa. 

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