Oltretevere

Vaticano: a Colonia i visitatori per l'inchiesta su Woelki

Discusso ruolo cardinale e altri vescovi su abusi, ondata uscite

    I visitatori apostolici inviati da papa Francesco sono arrivati a Colonia per l'inchiesta interna alla Chiesa cattolica sull'operato del cardinale Reiner Maria Woelki e dei vertici dell'Arcidiocesi, in relazione ai casi di abusi pedofili. Lo hanno riferito diversi media tedeschi.

    Monsignor Johannes van den Hende, vescovo di Rotterdam, e il cardinale Anders Arborelius, vescovo di Stoccolma, hanno in programma una serie di colloqui riservati, con familiari delle vittime di pedofilia e critici del cardinale, e si tratteranno almeno una settimana sul posto. Al termine della visita, riferiranno a papa Bergoglio a Roma.

    La diocesi è attraversata da una forte crisi di fiducia, che sta portando a un'ondata di uscite di fedeli dalla Chiesa cattolica renana. Nei giorni scorsi il cardinale di Monaco, Reinhard Marx, ha annunciato di voler offrire le sue dimissioni al Papa, per dare un segnale di "assunzione di responsabilità da parte dell'istituzione" ecclesiastica sullo scandalo pedofilia nella Chiesa tedesca. Un gesto dopo il quale Woelki ha fatto sapere di non voler affatto rinunciare al suo incarico.

    "Durante la prima metà di giugno, gli ambasciatori della Santa Sede avranno un quadro completo della complessa situazione pastorale nell'arcidiocesi", ha fatto sapere l'arcivescovado di Colonia annunciando il 28 maggio scorso la visita apostolica, e allo stesso tempo "degli errori commessi" dal cardinale Rainer Maria Woelki e dall'arcivescovo di Amburgo (attualmente sospeso dal Papa) mons. Stefan Hesse, già vicario a Colonia, e dai vescovi ausiliari mons. Dominikus Schwaderlapp e mons. Ansgar Puff (entrambi esonerati nel marzo scorso dal card. Woelki) nel trattare casi di abuso sessuale.

    Era stato presentato il 18 marzo scorso il "Rapporto indipendente sulla lotta agli abusi sessuali nell'Arcidiocesi di Colonia", commissionato ad ottobre 2020 dallo stesso arcivescovo Woelki, e frutto di un'indagine svolta dallo studio legale Gercke & Wollschlager. Il documento, di oltre 800 pagine, copre il periodo dal 1975 al 2018 con l'obiettivo di identificare eventuali mancanze e violazioni legali, nonché i responsabili.

    In particolare, il Rapporto riferisce di 314 vittime di abusi sessuali, tutti minori tranne uno, e di 202 aggressori, di cui quasi due terzi appartenenti al clero.

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