Piemonte

Green Pass: Di Perri, lo avrei introdotto anche prima

Infettivologo, è importante perché i casi sono in aumento

(ANSA) - TORINO, 23 LUG - "Il green pass va fatto, se ne parla da tempo e personalmente ero favorevole a un ingresso condizionato nelle attività al chiuso anche prima che esistessero i vaccini, nel senso che si poteva già fare con un tampone negativo. Oggi abbiamo un gran numero di vaccinati, anche in aumento, il che rende possibile riaprire tutto, ma ovviamente alcune attività sono più a rischio di altre e devono poter essere condizionate da un ingresso vincolato a una condizione di non pericolosità per gli altri. Non sarà facilissimo ma va fatto". A dirlo, ai microfoni di Radio Veronica One, l'infettivologo torinese Giovanni Di Perri secondo cui la misura varata dal Governo "è importante perché i casi sono in aumento. Certamente gli effetti della vaccinazione si vedono, tant'è che non c'è una pressione in aumento sugli ospedali, quindi è la via da percorrere, non ci sono opzioni alternative".
    "Stiamo combattendo una battaglia nel proteggere i benefici ottenuti grazie ai vaccini e alle politiche di restrizione - conclude a proposito della manifestazione no green pass di ieri sera a Torino -, è il momento di tenere la barra dritta perché se ci lasciamo influenzare da una serie di arbitrarietà che poco hanno a che vedere con i parametri scientifici si va poco lontano". (ANSA).
   

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