Piemonte

Uccise padre violento: la madre, ci ha salvato la vita

.Il delitto nell'aprile 2020. Giovane è imputato di omicidio

(ANSA) - TORINO, 23 LUG - "Alex ci ha difesi e ci ha salvato la vita. Se non fosse per lui non sarei qui". E' quanto ha detto oggi Maria Caiola, moglie di Giuseppe Pompa, il 52enne ucciso a coltellate dal figlio il 30 aprile 2020. L'occasione è stata la ripresa del processo, a Torino, dove il giovane è imputato di omicidio.
    "Mio marito - ha detto la donna - era un violento, malato di gelosia al punto che mi chiamava in continuazione mentre mi trovavo a lavoro e mi spiava". Maria ha rievocato dieci anni di violenze e maltrattamenti. "Non ho mai denunciato il suo comportamento perché avevo paura delle conseguenze. Aveva bisogno di un aiuto psicologico". Secondo la donna Alex durante il lockdown ha patito particolarmente le sfuriate quotidiane, mentre il fratello Loris andava a lavorare. "Alex faceva lezione in Dad e lui dall'altra stanza urlava".
    In aula sono state ascoltate le registrazioni, realizzate dai figli nel corso degli anni, delle liti.
    "La sera del 30 aprile - ha raccontano con la voce rotta dalle lacrime - gli ho detto che volevo separarmi e lui è andato su tutte le furie. Sentivamo dentro di noi che lui ci avrebbe ammazzato. Era una furia, una litigata peggiore del solito. Mi sono allontanata e sono andata in bagno per struccarmi. Ho sentito che mio marito urlava 'Fatevi sotto', e ho sentito che si azzuffavano". (ANSA).
   

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