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Grazia Deledda, due giorni di omaggio a New York

Doppio anniversario, 150 anni dalla nascita e consegna del Nobel

Con due giornate di studio e la proiezione di un film, New York rende omaggio alle opere, all'eredità artistica e alla figura di Grazia Deledda. "Grazia Deledda Revolutionary" della documentarista Cecilia Mangini chiude oggi all'Istituto Italiano di Cultura le celebrazioni, ricordando anche che tra pochi giorni cade l'anniversario della consegna del Nobel per la letteratura, il 10 dicembre 1927, alla prima e unica donna italiana che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento. L'appuntamento newyorchese è l'ultimo in calendario delle celebrazioni per i 150 anni dalla nascita della scrittrice.
    L'idea, fin dall'inizio, è stata di utilizzare la ricorrenza per amplificare il lavoro di Deledda anche all'estero, ha detto, aprendo i lavori alla Casa Italiana Zerilli Marimò della New York University, Anthony Muroni, direttore artistico del Comitato per le celebrazioni: "Non volevamo rinchiudere le celebrazioni nello stretto recinto di Nuoro o della Sardegna".
    La Sardegna però è stata il punto di partenza: Dino Manca, linguista e filologo all'Università di Sassari, ha parlato del ruolo che Deledda ha avuto nel portare la Sardegna all'attenzione dell'Europa e del mondo. Come ha ricordato Angela Guiso, critica letteraria e saggista: uno dei suoi libri, 'Dopo il Divorzio', fu tradotto e pubblicato negli Usa già nel 1905, anche se l'editore chiese all'autrice di cambiare il finale per regalare ai lettori il classico 'happy ending'.
    Ciononostante - e pur avendo trattato temi universali - Deledda è ancora poco conosciuta negli Stati Uniti. Le traduttrici Mary Ann Witt e Martha Witt sperano di contribuire a colmare anche grazie alla pubblicazione, prevista per la primavera prossima, della loro versione inglese di 'La danza della collana'.
    I lavori sono proseguiti oggi all'Istituto Italiano di Cultura di New York con un incontro dedicato a insegnanti e studenti delle scuole superiori per la presentazione della skill Alexa, "Parole di Grazia", con contenuti audio sui luoghi e la vita di Grazia Deledda tratti dalle sue opere. A chiudere l'iniziativa, la proiezione del documentario 'Grazia Deledda La Rivoluzionaria, ultima opera di Cecilia Mangini, pioniera del cinema del reale, morta nel 2021 a 94 anni, che lo ha firmato con Paolo Pisanelli.
    Gli appuntamenti di New York, promossi dal Comitato Istituzionale composto da Provincia e Comune di Nuoro, il Museo MAN, UniNuoro e Fondazione Banco di Sardegna, sono stati curati da Valeria Orani, con lo sguardo rivolto al futuro: "Il dialogo tra i relatori italiani e le più autorevoli studiose di Grazia Deledda del Nord America - ha detto - ci aiuta a scoprire come l'autrice abbia saputo superare i recinti della cultura maschilista. Il suo percorso creativo di artista e di donna attinge direttamente all'importanza del ruolo femminile nella radice culturale sarda". (ANSA).
   

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