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Amitav Ghosh, le destre rialzano la testa in Europa

Scrittore indiano, sinistra unita avrebbe potuto sfidare Meloni

Non stiamo vivendo solo il cambiamento climatico, stiamo assistendo al cambiamento di tutto. "Enormi trasformazioni geopolitiche, tecnologiche, cambiamenti che investono i costumi e le norme sociali" e "il cittadino comune, anche se spesso non riesce a fare i collegamenti giusti, sente e capisce che è in atto una trasformazione". Una destabilizzazione dell'ordine mondiale sulla quale ci invita a riflettere il grande scrittore indiano Amitav Ghosh, convinto che "un ruolo di grande peso in questi cambiamenti lo abbiano svolto e lo svolgano i social media e non sempre si fa attenzione a questa cosa" dice all'ANSA.

"Sono convinto che questa transizione sia destinata a colpire l'Europa in modo più severo degli altri, perché gli europei per 500 anni hanno goduto di una supremazia geopolitica indiscussa che sta tramontando ed è questo che dà luogo a un disagio profondo che trova forti espressioni politiche. Il grande aumento dei prezzi del gas ha svolto una parte non trascurabile nelle recenti elezioni politiche in Italia e in generale e questo nesso lo vedremo sempre di più" spiega Ghosh, in Italia per l'uscita del suo nuovo libro 'La maledizione della noce moscata', parabole per un pianeta in crisi, che esce il 18 ottobre per Neri Pozza nella traduzione di Norman Gobetti e Anna Nadotti. "Di fronte a una situazione di questo genere o la sinistra si fa avanti per fornire delle alternative oppure è chiaro che la gente si volta sempre di più verso la destra che propone quelle idee di nazionalismo, rapporto fra sangue e suolo e virilità come valore", sottolinea lo scrittore indiano che guardando in particolare all'Italia afferma: "Mi sembra che la colpa di questi spostamenti verso la destra la si possa attribuire in larga misura alla sinistra. In Italia la sinistra avrebbe potuto costituire una sfida molto seria nei confronti di Giorgia Meloni, però non è stata unita, si sono occupati ciascuno della sua fetta di potere e hanno lasciato il campo libero anziché unire le forze. Il risultato è sotto gli occhi di tutti".

Ci dobbiamo preoccupare per il futuro? "Sì. Se guardo avanti vedo delle cose molto preoccupanti e sono abbastanza convinto che siano peggiori di quello che si crede. Quello che stiamo vedendo è una destabilizzazione dell'ordine mondiale su una scala che ancora soltanto dieci anni fa era del tutto inimmaginabile. Anche le migrazioni giocano un ruolo decisivo. Non c'è chi non veda quanto il Regno Unito e gli Stati Uniti siano completamente dipendenti dagli immigrati, sono due entità politiche che non funzionerebbero senza di loro. Lo stesso vale per l'Italia. Tutto questo genera un'ansia molto profonda che sta già provocando delle conseguenze inquietanti". E non ci sarà molto tempo da aspettare: "Nei prossimi tre quattro mesi ci accorgeremo di qual è l'impatto effettivo sull'Europa e nel resto del mondo. Il bacino del Mediterraneo è destinato a essere una sede di fortissime inquietudini sociali. Gli aumenti dei prezzi sia sul versante energetico sia sul versante agricolo-alimentare sono destinati a provocare profonda instabilità a livello mondiale". La cosa incredibile, dice Ghosh, è che ormai "l'uomo si è convinto di essersi reso completamente autonomo dalla natura, mentre a me sembra che non siamo mai stati così dipendenti come lo siamo oggi dalle ricchezze del pianeta terra. Negli ultimi tre- quattro decenni l'Europa si è fatta sempre più dipendente dai combustibili fossili, dal gas, dalla benzina ed è chiaro che se i prezzi continueranno ad aumentare si troverà in guai molto seri. Stiamo vedendo il rialzarsi, in Italia e in tutta Europa, delle tesi che facevano parte integrante del discorso nazista" spiega e racconta nel libro come la noce moscata abbia avuto nel processo di colonizzazione delle isole Banda, in Indonesia, un ruolo decisivo nel destino degli esseri umani.

Ghosh si augura anche che il movimento di protesta in Iran dopo l'uccisione di Mahsa Amini perché indossava "in maniera inappropriata" il velo, sostenuto in tutto il mondo, "non si lasci invischiare in giochi di geopolitica globale". Lo scrittore che presenterà il libro il 18 ottobre a Roma, alla Feltrinelli di Largo Torre Argentina, il 19 al Teatro Franco Parenti a Milano e il 21 al Circolo dei Lettori di Torino, ha finito di scrivere un nuovo saggio. "Si basa sul lavoro di ricerca e documentazione che ho fatto all'epoca per la trilogia dell'Ibis, quindi ci riporta all'oppio e agli effetti che continua ad avere la vicenda storica ancora oggi" anticipa all'ANSA.

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